Il patron del Sassuolo Giorgio Squinzi, in una lunga intervista rilasciata alla “Gazzetta dello Sport”, ha parlato della stagione del club neroverde ed in particolare del futuro di mister Di Francesco: “Non mi aspettavo che se ne andasse, pensavo che il contratto valesse ancora qualcosa. Non posso trattenerlo con la forza, se vuole lasciare pazienza. In caso di rescissione c’è una penale da pagare e di questo ne parleremo con la Roma. Sostituto? Cerchiamo un allenatore italiano, tra i 40 e i 50 anni, funzionale al progetto”. Ha poi parlato del ds Rossi e di Domenico Berardi : “Rossi mi ha detto che voleva cambiare, ma già una volta era andato via per poi tornare. Berardi non ho ancora capito cosa vuole fare. Io vorrei che restasse e diventasse una bandiera del Sassuolo, ma dopo quello che è successo con Di Francesco non ho più certezze. Cercheremo, comunque, di fare di tutto per tenerlo”. Infine, ha concluso commentando la stagione dei neroverdi e delle ambizioni future: “E’ stato un campionato balordo con una serie incredibile di infortuni traumatici. Poi si è aggiunta quella ridicola sconfitta a tavolino e ci mancano almeno 12 punti a causa di errori arbitrali. Vogliamo, però, finire alla grande e allungare la striscia dei 7 risultati utili consecutivi. In Europa, invece, abbiamo sciupato tutto facendoci rimontare i due gol di vantaggio dal Rapid Vienna. Futuro? Entro un paio d’anni vorei arrivare tra le prime sei o sette d’Italia e pensare alla Champions League. Anche grazie al nuovo centro d’allenamento, pronto nel 2018, faremo un salto di qualità”.

































































































