Durante Modena Park, Vasco Rossi non ha risparmiato uno dei suoi bersagli preferiti, l’onorevole Carlo Giovanardi, con il quale il rapporto non è proprio dei migliori, per usare un eufemismo. Quest’oggi, intervistato da “Modena Today”, il senatore ha commentato così quanto accaduto ieri sera: “E’ stato un grande evento musicale, particolarmente apprezzato. Credo, però, che nel leggere sui giornali ‘siamo nella storia’, ‘siamo nella leggenda’ ci sia un pizzico di fanatismo che potrebbe essere eliminato. Modena ha avuto grandissimi cantanti, come Pavarotti e per giudicare ci vuole un po’ di sobrietà. Le cose sono andate perfettamente, complimenti alle forze dell’ordine e all’amministrazione comunale. C’è stato un rigore assoluto contro alcool e droga che, invece, in altri concerti provocano arresti. Vasco? Io e lui invecchiamo insieme ed io contino ad avere le mie idee. Se le persone in Italia nei bar, negli aereoporti, non vengono intossicate dal fumo degli altri è merito di Giovanardi che non impedisce di fumare, ma di farlo senza far ammalare gli altri di cancro. Mi dispiace per Vasco perché invece che polemizzare contro di me, avrebbe potuto mandare un messaggio ai ragazzi di non drogarsi. Lui è uno che quando manda messaggi viene seguito perciò poteva dare un segnale positivo contro la droga”.







































































































