Come riportato pochi minuti fa dalla nostra Redazione, Antonio Caliendo non ha ancora pagato l’Irpef e avrà tempo per farlo, presentando ricorso, entro le 19 di venerdì. Il patron gialloblu è alla disperata ricerca dei soldi necessari per iscrivere il Modena al campionato di Serie C e per trovarli ha tentato di cedere Federico Chiossi alla Fiorentina che però, visti anche i precedenti della scorsa stagione con il ds del Verona Fusco, ha rifiutato. Ecco quanto riportato da “TRC”: ” Il no della Covisoc ha ragioni fiscali: il Modena infatti non ha pagato Irap e Irpef per una cifra di oltre 500mila euro. Un macigno di tasse con Caliendo ora a caccia disperata di fondi per dare sostanza a un ricorso formalmente già pronto. Ma le carte non bastano, servono i soldi. Per trovarli, Caliendo ha cercato anche di giocare il jolly sul mercato, come fece un anno fa con Davide Luppi, ceduto al Verona per 1 milione. Questa volta l’indiziato principale per la cessione da incasso salva – Modena era Federico Chiossi. Ma alla proposta di Caliendo, molti dirigenti tra cui il diesse della Fiorentina Pantaleo Corvino hanno risposto picche. Colpa anche degli strascichi polemici della vicenda Luppi, col direttore sportivo dell’Verona Fusco che accusò Caliendo di aver tradito i patti sanciti un anno fa cedendo Besea al Frosinone, concorrente diretto dell’Hellas. Marchio di inaffidabilità che non ha certo aiutato il presidente del Modena a trovare una soluzione a questa agonia estiva. Non è bastato dunque mettere in gioco un proprio bene personale come il Mammut: Caliendo è ancora in mezzo al guado e nella sede del Modena tensione e nervosismo crescono. C’è una società da salvare dal fallimento e le carte nel mazzo di Caliendo si stanno esaurendo, così come il tempo a disposizione. Le 19 di venerdì sono dietro l’angolo e il Modena resta sull’orlo del baratro”.



































































































