Nell’ennesima sparata di questi ultimi anni, Antonio Caliendo tramite la Gazzetta di Modena ha detto “Salerno porti 2,5milioni a Muzzarelli e gli do subito il Modena”. Il Presidente deve aver dimenticato che oltre ai 2,5 milioni Salerno pretende, giustamente, un concordato tramite tribunale. Facciamo un passo indietro. Il commercialista e l’avvocato di Carmelo Salerno hanno incontrato Antonio Caliendo e i suoi collaboratori per riproporgli il contratto di vendita del Modena Fc che avevano stilato il 13 luglio scorso. C’è stata però una modifica alla bozza redatta 17 giorni fa: Salerno ha introdotto il concordato in preventivo in continuità e non quello stragiudiziale. Cosa significa in soldoni? Proviamo a spiegarlo: con il concordato stragiudiziale Salerno e Caliendo (o una persona che lo avrebbe rappresentato), avrebbero contattato gli oltre 150 creditori e cercato di arrivare ad appianare i 5,5 milioni di debiti, senza l’intervento del tribunale o di una figura legata all’ambito giuridico. Con la nuova proposta Salerno invece ha introdotto una formula diversa, che lo tutela sicuramente di più: il concordato in continuità infatti (e lo potete leggere su wikipedia), prevede l’inserimento di un commissario giudiziale, che “ha funzioni di coordinamento e controllo su tutta l’attività svolta dal debitore”. Proprio questo tipo di concordato non pare aver trovato risposte positive nell’attuale proprietà del Modena Fc che da ieri sera non ha più fatto avere proprie notizie alla “controparte”. Dopo anni di gestione che definire poco trasparente è eufemismo, possiamo immaginare la reazione del clan Caliendo/Forcina quando ha letto nel contratto la parola “tribunale”…


































































































