Al 16 di agosto il Modena Fc non sa ancora dove disputerà le gare interne della prossima stagione. Se da una parte il Comune è fermissimo sulla chiusura del Braglia a Caliendo sino a quando non pagherà le rate del mutuo passato e non darà eventuali garanzie sulla nuova stagione, da parte sua l’ex procuratore continua a dirsi fiducioso sulla possibilità di vedere i gialli nel campo che da sempre ne è la casa naturale. In occasione della gara giocata in Coppa Italia a Forlì il Presidente ha parlato con i dirigenti romagnoli che gli avrebbero dato un ok di massima per la stagione al Morgagni. Anche a Mantova, dove la fila della società precipitata in D sono tirate dal manager della nazionale cantanti Pecchini è arrivata comunque una richiesta, ma sul Martelli al momento pare esserci il veto del Comune, ben conscio che dare un ok al Modena oggi sarebbe come mettersi in casa una bomba ad orologeria. La possibilità che Caliendo, non avendo pagato ciò che era dovuto (e quindi giustamente messo davanti alle proprie negligenze dal Comune) non giochi al Braglia la prossima stagione avrebbe ritorni devastanti sul Modena: gli sponsor già ora agli sgoccioli sparirebbero del tutto, la curva ha già fatto capire che non intende seguire la propria squadra fuori dalla casa che ne è culla storica, la disaffezione e il disinteresse raggiungerebbero vette ancora inesplorate, ahinoi. Una cosa è certa: il Comune non può e non deve fare nemmeno un mezzo passo indietro, sarebbe inaccettabile.








































































































