Esattamente tra una settimana, mercoledì 27 settembre, lo sfratto del Modena dallo Stadio “Braglia” diventerà esecutivo e il club gialloblu, vista la decadenza formale della convenzione, perderà la disponibilità dell’intera struttura (non solo il campo da gioco), come affermato nei giorni scorsi dal Sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli con un post su “Facebook” che riprendeva la comunicazione ufficiale della Giunta modenese.
625 MILA EURO – E’ l’importo che, come sottolineato dal Sindaco, tra insoluti, interessi di mora ed oneri vari (penali escluse) il Modena FC deve al Comune.
27 SETTEMBRE – E’ la data in cui campi da gioco e uffici dello Stadio “Braglia”non potranno più essere utilizzati dal club gialloblu, in quanto vi sarà la decadenza formale della convenzione. Con ogni probabilità, il Modena sposterà gli uffici e di fatto la sede operativa del club presso il “Mammut”.
DECRETO INGIUNTIVO – Il Comune provvederà a fare tutto quanto è in suo potere per riavere i soldi, come si legge dalla nota del primo cittadino: “disporre in tempi brevi, così come già previsto dall’Ente comunale, il recupero delle pendenze nei confronti del Modena Fc a seguito delle fideiussioni bancarie escusse e degli altri tributi non saldati, e a dare mandato agli uffici preposti di verificare l’esistenza degli estremi legali per una richiesta danni nei confronti del Modena Fc per le inadempienze gestionali riscontrate sullo Stadio”.
In questo modo, il Comune di Modena mette giustamente alle strette Antonio Caliendo che presto dovrà salutare il “Braglia”… a quando l’agognato saluto alla città?


































































































