di Alessandro Troncone
Con il pareggio tra le mura amiche del “Cabassi” contro il Bari (0-0), si è chiuso un positivissimo girone d’andata per il Carpi. In estate i biancorossi hanno rinnovato la rosa all’insegna dell’austerity, si sono affidati all’allenatore più giovane e inesperto della categoria, mister Antonio Calabro, eppure sono lì. L’obiettivo stagionale per il momento è a portata di mano, un campionato tranquillo e poi chissà, perchè non provare ad agguantare il treno playoff che oggi dista solo due lunghezze.
Il cammino del Carpi era iniziato alla grande. Tre vittorie consecutive con Novara, Spezia e Salernitana, tutte all’insegna dell’1-0. Difesa a 4 e tanta quantità in mezzo al campo. Tuttavia Calabro lavorava ad un cambio modulo: il passaggio alla difesa a 3. Il Carpi, inizialmente, accusa il cambiamento e dei sistemi non ancora ben chiari. Arrivano solo due punti nelle successive cinque partite e tre sconfitte. Si torna alla vittoria in casa contro il Cesena del grande ex Castori, eroe della promozione in A, ma il cammino dei biancorossi è altalenante.
Calabro è alla continua ricerca di continuità, ma in una squadra giovane e rinnovata da cima a fondo ci vuole pazienza e lavoro. Il calendario, inoltre, non aiuta la compagine emiliana. Pareggii con Pro Vercelli, Ternana e Brescia, sconfitta in casa con la corazzata Palermo. Al Carpi sembra mancare mordente in alcuni momenti chiave della partita, dove alla minima distrazione viene quasi sempre riacciuffato dall’avversario. A Perugia arriva la sconfitta più pesante del girone d’andata: un 5-0 senza discussioni. Ma il patto dello spogliatoio è chiaro, il Carpi dovrà chiudere il girone d’andata in crescendo e con un buon bottino di punti.
L’ultimo mese di campionato è il più duro. Parma, Avellino, Empoli, Frosinone, Cittadella e Bari saranno le avversarie prima della sosta invernale. Il Carpi ne esce alla grande, conquistando 5 punti nei big-match casalinghi con Parma, Frosinone e Bari e 4 nelle difficili trasferte di Avellino, Empoli e Cittadella. E’ decimo posto con 29 punti, al pari di un sorprendente Venezia e a pochissimi passi da squadre blasonate come Spezia, Cittadella e Cremonese.
Tanti gli aspetti positivi, come detto. Ma tante sono anche le note negative di questo cammino e gli aspetti da migliore in vista della ripresa. Il Carpi è il peggior attacco della Serie B (appena 18 le reti messe a segno). Il mercato invernale ha regalato, a tal proposito, a mister Calabro il rinforzo giusto che risponde al nome di Federico Melchiorri. L’ex Cagliari è il compagno ideale per Jerry Mbakogu e garantirà un buon numero di marcature da qui al termine del campionato.
Un altro obiettivo sarà sicuramente la ricerca di continuità. Troppi “sbalzi d’umore” in queste prime 21 partite e troppe sbavature che sono costate punti fondamentali, con i quali il Carpi sarebbe probabilmente in zone più nobili.
Il girone di ritorno sarà più duro e ci sarà da sudare, mister Calabro è un combattente e lo sa.
Il Carpi riprenderà il suo cammino sabato 20 gennaio, alle ore 15 a Novara contro i piemontesi, alla ricerca di uno sogno chiamato playoff.







































































































