In vista delle prossime elezioni Federali, dove tra i candidati c’è anche il Presidente della Lega Nazionale Dilettanti Cosimo Sibilia, il Presidente del Comitato Regionale Emilia Romagna Paolo Braiati ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: “Nonostante l’invito a trovare la convergenza su un unico candidato, non è stata ancora individuata una figura condivisa o almeno supportata da una maggioranza solida che possa garantire una certa governabilità nei tre anni rimanenti di mandato. Attualmente i candidati alla presidenza della FIGC sono tre: Damiano Tommasi, Gabriele Gravina e Cosimo Sibilia. Tommasi, presidente dell’AIC, ha partecipato alla nostra assemblea e, a differenza di altre volte, ha espresso una posizione più morbida nei nostri confronti. Gravina è stato a capo per quattro anni della Lega Pro, una Lega che da tempo è in sofferenza e lo confermano le situazioni del Modena, di cui stiamo cercando di salvare almeno una parte del settore giovanile insieme all’amministrazione comunale di Modena, a un gruppo di ex allenatori e dirigenti del settore giovanile della società e al Settore Giovanile della FIGC, del Vicenza e dell’Arezzo. Noi metteremo a disposizione il nostro uomo migliore, come abbiamo fatto sempre. Sibilia per i Dilettanti ha chiesto rispetto. La LND è alla base del calcio, produce 600.000 partite all’anno, conta 13.000 società e annovera nelle proprie file 1.500.000 tesserati. Noi possiamo dire finché vogliamo che senza arbitri, senza allenatori e senza giocatori non si gioca, ma sicuramente, se non ci sono le società, soprattutto quelle dilettantistiche, non si va da nessuna parte. Le responsabilità della situazione in cui versa il calcio italiano sono di tutte le componenti. Ora dovremmo fare quadrato, anche se mi sembra che sia difficile. La LND è veramente al servizio del calcio, anche se i tempi non sono i migliori. I vari Collina e Rizzoli sono cresciuti iniziando ad arbitrare in Terza Categoria. Mi auguro, prima di tutto, che venga eletto Cosimo Sibilia e che intorno a lui non ci sia solo la LND, ma tutte le componenti pronte a condividere lo stesso progetto. Sarebbe un segnale importante. Non mi scandalizzano le diatribe di questi giorni. L’importante è che, entro domenica, si trovi un accordo. E’ il momento che ognuno rinunci a qualcosa per il bene comune. Commissariamento? Starebbe in carica almeno un anno, con tutte le conseguenze del caso. Un motivo in più per trovare un’unità di intenti”.


































































































