La Liu Jo Nordmeccanica Modena cede 3-0 con Novara

Foto: Salvatore Marrone

IGOR GORGONZOLA NOVARA-LIU•JO NORDMECCANICA MODENA: 3-0

Risultati parziali:
25-22
29-27
25-23

CRONACA DELLA PARTITA

Primo set.

Coach Fenoglio conferma il sestetto che ha conquistato la vittoria per 3-0 contro Pesaro in settimana. Ferretti al palleggio, Barun opposta, Mingardi e Bosetti in posto quattro, Heyrman e Calloni al centro con Leonardi libero.
Dall’altra parte della rete Novara risponde con Skorupa-Egonu diagonale principale, Enright e Plak in posto quattro, Gibbemeyer e Sansonna al centro con Sansonna libero.
Sestetto bianconero tonico e particolarmente efficace sui primi scambi del match. Subito in partita Calloni e Bosetti per il 2-5 Modena, poi parziale sul turno di servizio di Gibbemeyer che riporta avanti le padrone di casa. Skorupa prova a scaldare Egonu, Ferretti propone un gioco vario, con tutte le proprie attaccanti. Novara si porta sul +3 poi Modena ricuce di un break e si porta a -1 sull’accompagnata di Egonu che non riesce a salvare un pallone vicino alla rete. L’aggancio arriva sul 13-13 con un attacco, questa volta out, ancora dell’opposta azzurra che rimane il terminale offensivo principale per la propria squadra. Tanti punti, ma anche qualche errore come quello che regala il 19-20. Time out Barbolini e nuovo sorpasso sul 22-21 con Egonu, questa volta ferma tutto Fenoglio che poi si gioca anche il cambio Bisconti-Mingardi per rafforzare la seconda linea sui palloni finali. La parità si rompe con l’attacco out di Barun in pipe. Ancora una volta ferma tutto il tecnico bianconero, ma al ritorno in campo Plak in pipe firma il 25-22 che porta al cambio campo.

Secondo set.

Si riparte con i sestetti d’inizio gara, Plak questa volta spara out la pipe e Bosetti si conferma in un buon momento dopo il positivo primo set con l’attacco dello 0-2. Questa volta, però, lo sprint iniziale delle bianconere dura di più, complice qualche errore delle padrone di casa e anche i colpi della stessa Bosetti, Mingardi e Barun per il 5-8. Ferma tutto Barbolini per parlarci sopra, ma non si materializza il riaggancio perché la Liu•Jo Nordmeccanica si prende tanti rischi, a volte commettendo errori, ma più spesso mettendo a terra palloni importanti o mettendo comunque in difficoltà le rivali. Attacco e muro di Calloni per l’8-11 poi distanze che si ampliano con il rigore della stessa centrale per il 13-18. Time out ancora per Novara, ma il turno di servizio di Heyrman regala ancora una doppia di Skorupa e l’ace del 13-20 prima della reazione delle piemontesi con Egonu dai nove metri e in attacco. Parzialino di 3-0 per il 16-20 e ferma subito tutto coach Fenoglio, c’è ancora un punto per Novara prima del cambio palla firmato da Calloni. Modena si porta allo sprint finale in comodo vantaggio sul 19-24, ma proprio qui manca di concretezza, consentendo a Novara di ricucire punto su punto fino al 24-24. Barun mantiene il vantaggio, Mingardi firma il 25-26 e Chirichella batte out regalando l’ennesimo set point. Egonu trova il contrattacco del sorpasso sul 28-27 e alla prima occasione la Igor chiude subito con il muro su Bosetti del 29-27.

Terzo set.

Egonu e Enright firmano il 3-1 che apre il parziale, ma Modena non può mollare nonostante il colpo pesante subito nel finale di secondo set e Calloni trova il muro dell’immediato pareggio sul 3-3. Anche Heyrman è presente in attacco e a muro portando le bianconere sul 7-8 poi Bosetti firma il primo break e lo mantiene con tre cambi palla praticamente consecutivi. Barun sbaglia poi mura Egonu e attacca vincente per il 10-13 allora ferma il gioco Barbolini che interrompe il mini strappo bianconero, ma non riesce a riportare a contatto la sua squadra nonostante gli attacchi di Plak. Il riaggancio arriva con il muro, uno dei fondamentali migliori di Novara che ferma Heyrman per il 15-15. E’ ancora un testa a testa in cui Modena prova a dare la spallata con il muro di Calloni su Egonu e l’ace seguente di Bosetti dai nove metri. Montano, subentrata per Barun, mette a terra il 20-22, poi Skorupa e Gibbemeyer vincono un contrasto a rete ed è il cambio palla decisivo, che porta la centrale in battuta e scava il solco decisivo. Si va sul 24-22, un’invasione a rete cancella il primo match point per le piemontesi che poi chiudono con Plak e portano a casa i tre punti.

Il coach Marco Fenoglio: “Quando perdo non sono mai tanto contento, ma oggi lo sono abbastanza perché in questa partita la mia quadra è stata quasi sempre avanti in tutti e tre i set contro una rivale come Novara attrezzata per vincere lo Scudetto. Noi siamo scesi in campo, invece, con un innesto nuovo, una ragazza che non ha mai giocato in posto quattro quindi posso dirmi soddisfatto. Di sicuro c’è il rammarico specialmente per come si è concluso il secondo set, chiaramente anche viste le condizioni fisiche loro portare la gara sull’1-1 poteva cambiare tutto, ma con i se e con i ma non si va da nessuna parte. Loro credo abbiamo poi vinto la partita a muro, il dato dice 16 a 4 quindi la differenza grossa è stata fatta lì. Il mio ritorno a Novara? Bello, mi sono divertito un sacco. Sono venute anche le ragazze con cui lavoravo a Mondovì nella prima parte di questa stagione ed è stata una festa. La prova di Barun? Forse ha sentito un po’ più la partita, non volevo cambiarla poi ad un certo punto ho provato trovandoci punto a punto e cercando di pescare qualcosa. Di sicuro, però, oggi non era lei e ha chiuso con numeri inferiori rispetto al suo standard. Come detto, però, vado via comunque contento perché credo che con un po’ più di criterio in certe situazioni potevamo ritrovarci avanti 2-0 e sarebbe stato anche normale. Loro sono forti a muro, Plak ha fatto una partita spaziale ed Egonu vince di prepotenza fisica passando sopra con i propri colpi. Questo fa la differenza con loro che sono una squadra che non gioca primo tempo o pipe, ma in sostanza hanno giocato in due visto che Enright ha fatto solo 3 su 16”.

Il libero Giulia Leonardi: “Sicuramente abbiamo tantissimo rammarico, soprattutto per quel secondo set in cui ci siamo trovati nettamente sopra. Loro hanno dimostrato tanto carattere e noi ci siamo un po’ spente, soprattutto per qualche errore in più e purtroppo alla fine lo abbiamo buttato. Nel terzo set, invece, abbiamo lottato, ma dal venti in poi abbiamo fatto più fatica a concludere, poi sapevamo che il muro era il loro punto forte. Nel fondamentale hanno concluso con tantissimi vincenti, soprattutto nei finali di set”.

La centrale Raffaella Calloni: “Dispiace perché un po’ abbiamo buttato via noi la partita, mentre loro sono salite in cattedra nei finali di set con la loro fisicità. Abbiamo dato una mano sprecando un po’ troppo, ma la cosa buona è che siamo rimaste lì tutto il tempo. Ancora, però, c’è un po’ di giovinezza e innocenza nello sprecare delle palle che dobbiamo imparare a gestire meglio. Credo, però, che stiamo crescendo, mentre per quanto riguarda me sto meglio, come ho detto l’altro giorno non sono ancora al 100%, ma almeno riesco a performare e dare una mano alla squadra che è la cosa più importante ed anche quello che voglio fare. Cosa manca per crescere ancora? Penso che dovremo ancora migliorare un attimo la ricezione per aiutare Ferretti a giocare di più con noi centrali, in modo da proporre anche un gioco meno scontato con le schiacciatrici. Poi dobbiamo imparare, come già detto, a gestire meglio le palle non buone o quelle che ci capitano in momenti di difficoltà perché a muro e in difesa va bene, quindi facciamo giocare le avversarie e pensiamo a murare e difendere”.

Monica Mares

Monica Mares

Monica Mares, torinese classe 1981 si avvicina alla pallavolo nel 2006 quando, durante i giochi olimpici invernali di Torino 2006, lavora come assistente personale di Roberto Ctvrtlik, ex giocatore statunitense degli anni '90. Cinque anni dopo inizia a collaborare con il Giaveno volley in A2. Dal 2011 al Gennaio 2013 la troviamo a Modena, nello staff gestione della parte stampa e comunicazione web della squadra femminile. Firma di Pallavoliamo.it entra nella nostra scuderia per raccontarci le emozioni, i retroscena e gli sviluppi del volley. Passione, grinta e determinazione rappresentano questa ragazza che arriva dal nuoto sincronizzato e cui motto è " Atleta ero e atleta resterò per sempre"

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