Classe ’97 e tanta personalità da vendere. Dario Saric sa che lui e questo Carpi devono crescere molto per raggiungere gli obiettivi, a partire dal prossimo delicatissimo impegno con lo Spezia: “Contro lo Spezia dovremo dare un segnale forte. Sappiamo di avere grandi difficoltà offensive ma stiamo lavorando su questo. La stiamo preparando nel modo giusto, cercando di limare tutti i nostri errori di Novara e provando a lavorare su tutti i nostri problemi in fase di possesso palla. All’andata feci il mio esordio e vincemmo, fu bellissimo. Ora è una squadra che sul mercato si è rinforzata molto e vorrà puntare in alto. Sarà un’altra partita molto difficile, ma giochiamo in casa e dobbiamo dare tutto”.
Sul suo momento di forma: “Devo crescere ancora tanto, ho l’età giusta che mi permette di lavorare al meglio allenamento dopo allenamento. Ogni sabato trovo sempre più fiducia rispetto agli inizi quando magari la mia timidezza, tecnica e fisica, non mi permetteva di esprimere quello che avrei voluto”.
La pausa non ha aiutato il Carpi, probabilmente: “Se guardassimo solo i risultati, forse la pausa non ci ha fatto benissimo. Ma nell’arco di una stagione così lunga, a livello mentale era indispensabile una pausa. In allenamento abbiamo ripreso a grande ritmo”.
Sull’assenza di un perno fondamentale come Giorico e sulle voci che vedrebbero Calabro a forte rischio: “Giorico è un giocatore fondamentale per noi. A centrocampo sa come gestire il pallone, detta i tempi, ma la sua assenza non può essere un alibi. Il mister sta lavorando al 100%. Nello spogliatoio queste voci non arrivano e soprattutto non ci interessano. Siamo con lui”.




































































































