L’avvocato Samorì, in un’intervista rilasciata ai microfoni di “TvQui”, ha parlato delle intenzioni e dei progetti della sua cordata, intenzionata a far rinascere il Modena FC: “Oggi, dal punto di vista calcistico, è una buona giornata. Dopo 3-4 mesi di lavoro di natura professionale si è costituito un gruppo di soci che si sono resi disponibili a sottoscrivere un patto parasociale che gli impegna, per 3 anni, a versare nelle casse di questa società 800 mila euro per consentire la ripartenza della squadra. Il secondo step chiama in causa la procedura fallimentare del Modena, la società si chiama come si chiamava il Modena FC in modo “abusivo” perché ad oggi non è proprietaria del marchio, ma domani mattina invierà una lettera al curatore dicendo che è disponibile a partecipare ad un’asta per acquistare sia il marchio che i cimeli del Modena. Se dovesse verificarsi questa situazione, finalmente i soci si faranno vivi di persona e si presenteranno ufficialmente al comune per spiegare chi sono, dove hanno attinto le risorse ed il progetto sportivo nel suo complesso. La squadra significa anche le giovanili e 400 bambini perciò coinvolgere tanti giovani in un’iniziativa per la quale vale la pena che tutti si diano da fare, non tanto per la prima squadra, ma per le giovanili che sono un grande valore sociale. Sono sicuro che il Sindaco Muzzarelli non mancherà, anche in questa occasione, di farsi carico di parte del problema”.


































































































