Giovedì pomeriggio, presso la Ford Sascar di Modena, ParlandodiSport ha intervistato Fabio Dall’Omo, responsabile dell’Accademia Modena 1912, con il quale è stato fatto il punto della situazione su presente e futuro in casa gialloblu.
Fabio, come sei entrato nel Modena? E quando hai capito davvero che il Modena non avrebbe avuto futuro?
“Sono stato contattato a maggio dello scorso anno per prendere in mano la Scuola Calcio. Una chiamata piacevole e un ritorno alle origini, dieci anni dopo, che fa sempre molto piacere”.
Ci sono state società modenesi, come Carpi e Sassuolo, che si sono offerte di darvi una mano nel momento più delicato?
“Ci siamo dovuti arrangiare in quanto non è arrivato nessun aiuto, ma al contrario c’è stato una sorta di saccheggio del patrimonio. Tra giugno e luglio non c’erano state avvisaglie su un possibile fallimento, a settembre invece qualcosa è cambiato e abbiamo dovuto agire di conseguenza”.
Passiamo al 9 gennaio 2018, data in cui è stato presentato il nuovo organigramma dell’Accademia Modena 1912. Su quali basi hai scelto i vari Roby Malverti (area tecnica) e Caco Borsari (area scouting)?
“Dopo il fallimento, abbiamo creato l’Accademia sotto l’egemonia del dottor Trenti e dell’assessore Guerzoni, che ringrazio per il loro aiuto. Siamo riusciti a recuperare tre annate, dai 2005 ai 2007, per un totale di duecento bambini. Abbiamo iniziato questo percorso di rinascita, inserendo nell’Accademia persone modenesi con il Modena nel cuore. Per questo, ad occuparsi dell’area tecnica, c’è Roby Malverti, che sta facendo un ottimo lavoro. Per quanto riguarda invece lo scouting, abbiamo messo dieci osservatori sulla provincia di Modena perché il Modena deve ripartire”.
Il percorso è poi proseguito qualche giorno dopo con l’incontro tra il vostro presidente Massimiliano Pizzi e il Sindaco. Ulteriori passi in avanti sono stati fatti il 17 gennaio, con l’Accademia che ha presto il posto delle giovanili del Modena. Due passaggi fondamentali per voi.
“Abbiamo fatto tante tappe, oltre a quella di trovare i soldi. Con il fallimento sono andati persi oltre 40mila euro, soldi appartenenti alle quote dei genitori. Siamo riusciti però, unendoci tutti insieme dallo staff alle famiglie, a trovare risorse, anche perché senza mezzi economici non si può fare calcio”.
Come prosegue l’attività dell’Accademia? Ricordiamo che il 4 marzo, a Saliceta, ci sarà il concentramento con il Vicenza, in cui verranno coinvolto i ragazzi dal 2008 al 2012.
“L’attività sta proseguendo a gonfie vele. Stiamo lavorando con duecento bambini, otto annate, tante squadre che giocano e settanta collaboratori. Nella giornata di domenica, i nostri ragazzi giocheranno al mattino contro due squadre dell’Accademia Inter, mentre al pomeriggio toccherà al Vicenza. Conosco il responsabile del settore giovanile del club veneto ed insieme abbiamo deciso di far vivere a tutti una giornata normale perché Modena e Vicenza, nonostante le vicissitudini societarie, sono due realtà ancora esistenti”.
I tifosi vi hanno seguito a Saliceta e a Bologna. Che emozione è stata? In città c’è tanta voglia di Modena, dall’Accademia e da questi ragazzi si deve ripartire?
“Non abbiamo più parole, sono stati semplicemente magnifici. Il fatto che continuino a seguire la nostra attività è un messaggio fortissimo alla città e agli sportivi. C‘è tanta voglia di Modena”.
Roby Malverti (direttore area tecnica), al Carnevale in Gialloblu, ha affermato: “C’è tanto entusiasmo e voglia di fare, stiamo ricostruendo ciò che è stato distrutto”. Cosa sta dando ora e cosa potrà dare e fare l’Accademia per la nuova società?
“La nuova società dovrà sicuramente ripartire dall’Accademia, ed è per questo che stiamo lavorando in prospettiva. Sulle parole di Malverti, dico che tra di noi c’è sempre stato entusiasmo. Abbiamo deciso di coinvolgere persone che hanno vestito la maglia del Modena come Marco Nicoletti, Paolo Ricchi e Mauro Mayer. Hanno il gialloblu nel cuore e per questo motivo si respira un’aria speciale con tanta voglia di fare bene”.
Come giudichi le tante voci riguardanti il futuro? Vista la tua esperienza, pensi che la ripartenza del Modena sia in ritardo? Hai paura che non si possa ripartire?
“Il Modena ripartirà sicuramente e sono convinto che la città non rimarrà senza calcio. Noi saremo i primi a metterci a disposizione della nuova società per far ripartire tutto il movimento”.
Sei stato contattato da imprenditori che vogliono far ripartire il Modena?
“Siamo a completa disposizione di chi sarà il nuovo Modena. L’importante è che siano persone serie e con voglia di fare bene, siamo convinti che così sarà e faremo il bene della città e del Modena Calcio”.








































































































