L’avvocato Gianpiero Samorì, ospite questa sera a “TVQui”, ha parlato della sua cordata e del futuro del Modena FC: “Il gruppo è formato da sette imprenditori molto seri, cinque modenesi e due ex calciatori che hanno avuto una carriera importante in Serie A. La società ha già una struttura organizzata, ci sarà un presidente molto serio ed importante che sarà gradito dalla città, due persone che si occuperanno rigidamente dei conti e gli altri della parte sportiva. Gli 800 mila euro che sono stati versati sappiamo che non bastano per la gestione di un club ed infatti sono stati messi a fondo perduto, poi vedremo come rispondono gli sponsor, le istituzioni e quanti saranno gli incassi. I soci hanno stimato che per fare il campionato di Serie D, con l’obiettivo di vincere e salire in Serie C, serve circa un milione, ma la cosa più importante è trovare un direttore sportivo ed un allenatore di categoria”.
Ha poi spiegato quelli che saranno i prossimi passi della sua cordata: “Adesso parteciperemo all’asta per il marchio e poi andremo subito dal Sindaco a presentare la società. Muzzarelli, poi, dovrà fare le sue valutazioni perché è giusto che nel caso ci siano altre cordate che mostrano più solidità prendano loro il Modena. In seguito, se il percorso andrà avanti, verrà fatta l’iscrizione in sovrannumero alla Serie D, ma visto il blasone e l’importanza del Modena ci hanno comunicato che non ci saranno problemi. Nei programmi futuri di questo gruppo c’è anche la volontà di rilevare il “Mammut”, dove si potranno svolgere tutte le attività sportive di Modena. L’Accademia nel futuro del Modena? Non lo escludo. I giovani sono importanti dal punto di vista sociale e le squadre giovanili obbligatorie perciò parleremo con loro e vedremo quali esigenze hanno. La nuova società considera molto importanti il Settore Giovanile e la Scuola Calcio. Vecchi dipendenti nel nuovo Modena? E’ chiaro che una società di Serie D non può avere tanti dipendenti quanti quelli che ha un club di categoria superiore, ma se ci saranno ruoli scoperti che loro possono ricoprire ne parleremo. Stadio Braglia? Chiederemo al Sindaco la disponibilità del campo, facendo presente che una società nuova e dilettantistica non può pagare un canone esagerato. Tutti devono dare il proprio contributo per fare in modo che si parta bene”.








































































































