Live la conferenza stampa del Modena Calcio SSDARL, cordata rappresentata da Luca Toni
18.05 – Marai: “Il fatturato del gruppo, per dare un dato preciso, sono circa 150 milioni”.
18.04- Piccolo: “Sono un imprenditore immobiliare. Sono da trent’anni a Modena e stiamo facendo interventi su Modena e Montale”.
18.00 – Toni: “Il problema grave di Modena è che nessuno ha fatto niente prima che il club arrivasse in quella situazione. Si fa fatica a trovare imprenditori che vogliano ripartire da una società sana, figuriamoci prendere una società che aveva almeno 8 milioni di debiti. Non so cosa sia successo a livello di federazione, ma il Modena è stato fatto fuori subito. Adesso penso si debba fare una bella riorganizzazione a livello di Lega Pro perchè è una categoria dove sono poche le società senza debiti. Sarei contento se ripartisse anche il Vicenza perché un conto è il calcio con Modena, Vicenza e un altro la Mutina, anche se mi fa piacere che ci sia. Adesso, dopo essere usciti dal Mondiale, penso ci sarà una riorganizzazione in Federazione”.
17.57 – Marai: “L’anno scorso non avevo pensato al Modena perché mi ero avvicinato prima al Mantova. Per me sarebbe stata anche più comoda per questioni di vicinanza. Ho un amicizia con il sindaco di Mantova e lui mi aveva incentivato in quel percorso. Credo che i tifosi del Mantova abbiano qualche rimpianto sul fatto che la società non sia stata data a me”.
17.55 – Marai: “Negli ultimi giorni abbiamo ricevuto diverse richieste di sponsorizzazione e questo ci fa piacere. Partecipo al bando con la Holding, azienda nella quale finiscono gli utili delle varie attività che ho e il fatturato è un dato che in questo momento non so dire perché non ho bisogno di controllare quotidianamente come stanno i conti che sono sempre in positivo”.
17.51 – Toni: “L’importante è che la commissione venga scelta bene. Poi si vedrà, l’importante è che ci sia il rilancio del calcio a Modena. Non è possibile che ci sia il Sassuolo in Serie A e il Carpi in Serie B perciò si farà il possibile per portare il Modena dove merita. Tutti abbiamo voglia di rivedere il Braglia pieno e lo si può fare vincendo. Io sarò il direttore generale della società e lavorerò a stretto contatto con il direttore sportivo e non nego che insieme al direttore del settore giovanile mi piacerebbe fare da collante tra giovani, prima squadra, attività di base e società”.
17.50 – Marai: “Le remunerazioni sono previste solo per chi lavora nell’ambito sportivo. Lo spirito è fare bene e far divertire i tifosi del Modena. L’entusiasmo c’è, siamo un bel gruppo e ci auguriamo di portare a casa questo bando”.
17.47 – Marai: “Il nostro è un progetto di grande credibilità e solidità perciò abbiamo buone basi. Non facciamo voli pindarici, ma so di avere collaboratori validi e cercheremo di fare subito il salto di categoria perché pensiamo che sia tranquillamente alla nostra portata. In Serie C dovremo allestire una compagine che possa dire la sua. Se dovessero anche entrare nuove risorse avremo più possibilità di fare cose di ancora più grande rilievo”.
17.46 – Toni: “Nelle altre cordate non c’è nessuno che detiene almeno il 51% perciò questo dimostra che nessun imprenditore, tranne Roberto, si è preso questa responsabilità”.
17.40 – Marai: “Io ho l’89% perciò un 35% possiamo darlo ad altre persone che con voglia ed entusiasmo abbiano intenzione di aiutarci. Sono convinto che troveremo persone che crederanno nel nostro progetto e siamo aperti ad incontri. Per me, oltre che passione, è anche un impegno di lavoro. Sono presente sul territorio perché oltre alla realtà di Modena, ho aperto un’attività Carpi e ne apriremo un’altra a Sassuolo. Sono orgoglioso di quello che ho fatto, creando lavoro per più di 400 famiglie. E’ un lavoro delicato, ma lo sto facendo bene con grande professionalità. Importo macchine da gioco, non c’è attività che non compri macchine dalla mia azienda”.
17.38 – Toni: “A Modena ci sono tanti imprenditori importanti, ma per diversi motivi non ho trovato nessuno come Roberto che ha pensato e riflettuto sul progetto e poi con grande carica ha deciso di accettare. Io, nella mia città, voglio essere sicuro e cercare di non sbagliare. Spero solo che si parta minimo dalla nostra base, se è la cordata Marai sono contento perchè ci sono io, se sarà un’altra sarò contento per loro, ma l’importante è che si parta da un Modena solido”.
17.35 – Toni: “Mettere d’accordo tante persone non è facile per questo ho sposato una cordata dove c’è un socio che detiene la maggioranza”.
17.33 – Marai: “Se vincesse un’altra cordata sarei disposto anche a parlare ed aiutare loro, ma a livello imprenditoriale sono abituato a mantenere sempre il controllo e la maggioranza. I nostri conti dicono che possiamo arrivare a livello importante anche da soli”.
17.28 – Toni: “Dal Sindaco c’erano veramente tante persone, ma tra quelli che hanno deciso di investire è rimasto solo Salerno. Ho parlato molto sia con Galassini che Morselli perché la loro è una realtà molto importante e ho stima di loro. A me piacerebbe trovarci perché, secondo me, chiunque prenda il Modena ha bisogno di loro. Hanno una società importante e un settore giovanile perciò sarebbe perfetta un unione con loro. Sarebbe molto bello unire le forze. Aldilà delle varie cordate, l’importante è che il Modena Calcio vada in buone mani. Il Modena, in quattro o cinque anni, deve tornare in Serie B e credo che lo scalino più difficile sia la Serie C. In Serie D bisogna fare una squadra forte e da lì si creerà entusiasmo”.
17.27 – Marai: “Mi piacerebbe emulare, anche dal punto di vista del settore giovanile, quello che ha fatto il presidente della Feralpi Salò. Credo che la nostra compagine sia estremamente positiva”.
17.25 – Piccolo: “In due ore ho accettato subito questo progetto ambizioso che mi è stato proposto per il bene del Modena”.
17.20 – Olli: “Roberto, oltre a serietà e solidità economica, ha grande passione. Luca, invece, mi ha trasmesso la grande voglia di fare qualcosa di importante per Modena e questo credo sia una cosa fondamentale. Tra noi è nata subito l’idea di creare qualcosa di importante. Siamo a Modena e vogliamo provare a vincere subito e tornare, nel più breve tempo possibile cioè un anno, in Serie C. Sarà il campo a parlare, ma sono sicuro che possiamo fare qualcosa di importante”.
17.17 – Toni: “Io sono tifoso del Modena perché da qui ho iniziato il mio percorso. Purtroppo da troppi mesi non c’è calcio a Modena e con le mie conoscenze ho cercato di fare il possibile per riportare il calcio in questa città. Ho parlato con tanti imprenditori e in Roberto ho trovato la voglia di investire sia nella prima squadra che nel settore giovanile. E’ un progetto importante e vogliamo fare qualcosa di bello per questa città. Penso che chiunque prenda il Modena debba partire da basi solide e noi le abbiamo. Vediamo poi quello che succederà. Noi siamo carichi e abbiamo voglia di riportare calcio a Modena e la Serie D deve essere solo una categoria di passaggio”.
17.12 – Marai: “Sono un imprenditore del lago di Garda e da sempre appassionato di calcio. E’ qualche anno che desidero cimentarmi in un’esperienza di questo tipo. L’entusiasmo che ho trovato sulla piazza di Modena mi sembra un buon viatico per iniziare questa avventura. Ci contraddistingue la solidità finanziaria con capitali veri messi a disposizione. Siamo partita senza, fino a poco fa, grande supporto da parte di altri imprenditori modenesi, ma siamo convinti e abbiamo già avuto persone che si sono avvicinate e che ci verranno a fare compagnia. Abbiamo una percentuale libera per ampliare le offerte di altri soci investitori. Non poniamo limiti agli investimenti per fare un lavoro serio e riportare il Modena dove deve stare”.
17.06 – Beraldi: “Ho ricevuto quest’incarico, da questa società, di rappresentare questa iniziativa sportiva nell’indagine conoscitiva da presentare entro domani. Prima della scadenza ritengo che il progetto debba rimanere riservato, se non negli aspetti principali. Il progetto di questa cordata, a differenza delle altre, prevede un budget minimo, ma non prevede un budget massimo. L’esigenza di riportare il Modena Calcio ai massimi livelli non può secondo noi prevedere un piano finanziario fisso. Il capitale sociale sarà di 4 milioni, l’investimento molto più elevato. Il gruppo è molto affiatato, i soci portano entusiasmo che in questi mesi era andato a scemare perché non era stato facile trovare imprenditori che credessero in un progetto così ambizioso. Marai detiene l’86% del capitale sociale, Piccolo il 10% e io e Toni una piccola parte”.
17.00 – Presenti Alessandro Piccolo, Roberto Marai, Luca Toni, Eugenio Olli e l’avvocato Domenico Beraldi. A breve inizierà la conferenza stampa.
16.55 – Buon pomeriggio amici di PdS, siamo in diretta dall’Auditorium Ascom Confcommercio per la conferenza stampa della cordata guidata da Luca Toni.




































































































