Scaduto in data odierna il bando del Comune, l’Us Modena Calcio, società rappresentata quest’oggi da Gianpiero Samorì, Gianni Gibellini e Antonio Tazzioli, ha presentato ufficialmente il proprio progetto per far ripartire il calcio in città. Di seguito le parole dell’avvocato Samorì: “Il nostro progetto parte dall’analisi dell’esperienza storica, ovvero dagli ultimi dieci anni in cui il Modena ha rischiato di fallire varie volte a causa dei passaggi di proprietà. Vogliamo costruire una struttura sportiva che garantisca continuità economica, a prescindere dall’impegno dei singoli soci. Per quanto riguarda la squadra, investiremo un milione e mezzo per il primo campionato di serie D senza considerare nessun ricavo. Abbiamo previsto una serie di interventi dal punto di vista sociale, un fortissimo sviluppo delle formazioni giovanili e della scuola calcio. Sono tre i business plan, a seconda della categoria d’appartenenza. Il bando del Comune? Ha avuto l’effetto divisorio in quanto ha trasformato i gruppi in cordate. Non volevo mettermi in competizione in quanto c’era la possibilità di compattare tutti per costruire una società veramente forte. In caso di sconfitta, non faremo polemica”.








































































































