Tra passato, presente e futuro. Massimo Pellegrini, ai microfoni di ParlandodiSport, ha ripercorso gli anni da giocatore del Modena, confermando inoltre che farà parte del nuovo settore giovanile gialloblu allenando i Giovanissimi 2004.
Da ex calciatore del Modena, che ricordi hai e che anni sono stati?
“A Modena ho ricordo piacevoli, ora vivo qua e quindi vuol dire che mi sono trovato bene. Sono arrivato nel 1990, il primo anno di Ulivieri in serie B, e forse questa è stata la mia miglior stagione a livello professionistico. Purtroppo vari infortuni mi hanno impedito di svolgere un certo tipo di carriera, ma sono comunque contento di aver fatto in gialloblu complessivamente otto anni. Questa maglia mi è rimasta nel cuore e quindi sono veramente felice che si possa ripartire dopo un anno così travagliato”.
Qual è il tuo ricordo più bello e quale il peggiore?
“Il ricordo più bello è la salvezza ottenuta con Ulivieri. Nel girone d’andata eravamo ultimi e distanti dalle avversarie, mentre nel ritorno abbiamo ottenuti risultati straordinari salvandoci all’ultima giornata con il pareggio di Udine. Il ricordo più negativo invece risale all’annata successiva, quando alla quinta giornata mi sono infortunato gravemente a Brescia”.
Venendo al presente, cosa ne pensi della nuova società e della nuova squadra che sta allestendo Tosi?
“La nuova società non ha bisogno di presentazioni in quanto le carriere lavorative dei soci parlano chiaro. Il Modena ora è in ottime mani. Vincere un campionato non è mai così semplice, ma il ds Tosi sta facendo un gran lavoro comprando giocatori esperti e di categoria. In serie D bisogna correre e fare della legna”.
Dopo l’esperienza a Fiorano, ritorni in gialloblu per allenare i “Giovanissimi 2004”. Quali sono le tue sensazioni?
“La chiamata del responsabile del settore giovanile è stata per me un motivo di grande soddisfazione. A Fiorano ho vissuto tre anni importanti, sempre con i giovanissimi e la scorsa stagione abbiamo raggiunto la finale regionale. Sono contento di rimettermi in gioco e di ritornare a casa. Con Roberto Baraldi, ex Rosselli Mutina, comporremo un’ottima coppia”.
Secondo te, che profilo devono avere i giovani che arrivano nella prima squadra del Modena?
“Dovranno essere già temprati a livello caratteriale. Arrivano in una piazza esigente e che non c’entra nulla con la Serie D. Inoltre sono convinto che faremo molti abbonati e quindi la domenica ci sarà parecchia pressione da gestire”.
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