Questa mattina Radio Pico ha raggiunto telefonicamente Ashling Sirocchi Zaytsv, moglie e manager dello Zar Ivan Zaytsev, per parlare della vicenda che sta avendo luogo sui social in questi giorni, che vede come protagonista involontaria la piccola Sienna. Ecco l’intervista:
Questo post fatto da tuo marito Ivan è stato fatto con la volontà di far passare un messaggio pro-vaccini o è stato casuale un po’ come orgoglio di papà il fatto che Sienna superava una delle prime prove della vita che è il vaccino? Sicuramente noi non siamo naif: in questo periodo storico e politico italiano sapevamo che un post del genere avrebbe creato del clamore e delle discussioni, ma speravamo fossero di ordine costruttivo, non di insulti. Questo post fondamentalmente è nato perché la bimba aveva pianto veramente tre secondi dopo la punturina, poi ha ricominciato a sorridere come suo solito. Eravamo veramente contenti, per il gesto che avevamo fatto per lei, veicolando un messaggio anche alla collettività. Io penso a mia figlia, penso ai miei figli, ma non riesco ad esimermi dal pensare alla comunità: tutti gli altri bambini con cui i miei figli entrano in contatto, proteggere lei vuol dire proteggere anche loro. Quindi è stato fatto con coscienza da genitore, ma con quel pizzico di orgoglio di dire “Sienna sei stata brava, non hai neanche pianto”. Si si esatto.
Ora diamo il benvenuto ufficialmente a te alla tua famiglia anche noi di Radio Pico: avere una colonna della pallavolo italiana, della nostra nazionale a Modena per la prossima stagione è una cosa molto bella. Vi ringrazio moltissimo: sia dalla Regione, che da Modena abbiamo ricevuto tantissimo sostegno, se eravamo già felici prima adesso lo siamo ancora di più, siamo veramente tanto orgogliosi della regione Emilia Romagna e di Modena, ovviamente, perché è stato veramente tantissimo l’affetto ed il sostegno, soprattutto in queste ultime ore.
Ashling raccontaci, adesso che farete con questo tipo di commenti? So che alcuni li avete tolti, quelli eccessivi in particolare. No, a dir la verità non li abbiamo tolti noi. Si sono autoeliminati loro quando, credo ed immagino, abbiano capito che forse stava prendendo una piega che risultava inutile anche per loro fondamentalmente: stava diventando il classico “darsi la zappa sui piedi” da soli.
Tutta questa cattiveria ve la sareste mai immaginata? Questi insulti gratuiti? Queste parole pesanti?In fondo è stata la condivisione di una scena di vita quotidiana: un papà che posta una foto insieme alla sua piccolina. Come facciamo sempre fondamentalmente. Noi siamo una coppia abbastanza social, non a livelli altissimi, ma comunque social. Abbiamo scelto di condividerla sapendo che avremmo potuto creare dei malumori; non ci aspettavamo questo genere di premonizioni e/o insulti, anche a sfondo razziale, o complotti del tipo “Da chi sei stato pagato?” o “Vaccini per vip e quelli per comuni mortali”.
Vista questa esperienza Ashling, cosa ne pensi: noi gente comune, le persone, risultiamo peggio sui social o viviamo in un’epoca storica in cui siamo effettivamente così anche dal vivo? Siamo proprio così cattivi? Allora, dal vivo ti posso assicurare che non ci è mai capitato. Sarà che ho un marito di due metri e quattro e anche io non sono così minutina, ma diciamo che in faccia raramente qualcuno ha avuto così tanto coraggio o è stato così tanto ingenuo.
Allora si può dire che esistono i famosi leoni da tastiera? Si esistono, purtroppo la libertà è anche questa. Io sono per la libertà in generale, ma fa male quando viene presa di mira una bambina innocente di sei mesi. Dall’altra parte se un personaggio pubblico non veicola con la sua notorietà questo tipo di tematiche che deve fare? Solo mostrare gli addominali o parlare d’altro? Ivan è stato attaccato per questa cosa, ma continua a giocare a palla e nel frattempo è anche un padre e un essere umano pensante.
















































































































