C’è stata una grande accoglienza per Bruno Rezende al PalaDozza di Bologna, dove il pubblico è accorso numeroso soprattutto per vedere il Brasile e le sue stelle in azione. Come riporta la Gazzetta di Mdoena, tanti erano anche i tifosi modenesi venuti a salutare l’ex capitano, che disputerà la prossima stagione in Italia a Civitanova.
Il Brasile è cresciuto nel corso delle prime fasi del Mondiale, arrivando a qualificarsi per le Final Six: “Il Brasile c’è. Il primo obiettivo lo abbiamo raggiunto ed era quello di arrivare in Final Six. Un traguardo che non era scontato per nessuna squadra in questo Mondiale. Noi ci siamo riusciti e abbiamo dimostrato che la squadra del Brasile è compatta ed unita. Siamo stati molto bravi nei momenti difficili. La qualificazione l’abbiamo raggiunta dopo aver superato la Slovenia, con una giornata di anticipo, una partita nervosa perché per noi era come un match da dentro o fuori. Se non vincevamo poteva complicarsi pericolosamente il passaggio del turno. Li abbiamo lasciati sfogare e noi abbiamo sbagliato il meno possibile, vittoria cercata e meritata. Non penso ci sia una nazionale favorita per la vittoria finale. Sarà una Final Six veramente di altissimo livello, ci sarà il meglio del volley internazionale in campo. L’Italia sta giocando benissimo, la Russia è sempre la Russia. Poi anche Serbia e Stati Uniti stanno esprimendo una bellissima pallavolo e sono state finora perfette. Quindi proprio non so chi possa vincere, l’unica cosa che conta in questo momento è che noi saremo a Torino. Adesso ci rilassiamo un giorno e poi mercoledì inizieremo la parte più difficile di questo Mondiale“.
Sono tante le emozioni che giocare al PalaDozza rievoca nel palleggiatore brasiliano, vissute con la maglia gialla indosso: “E’ veramente una emozione unica giocare in Italia. Indescrivibile. Non ho parole per tutto quello che ho provato in questi giorni al PalaDozza. Specialmente perché in questo palazzetto ho vinto il mio primo trofeo con la maglia di Modena. Un’altra delle tantissime emozioni che l’Italia mi lascia nel cuore. Sono felicissimo di essere qua. Io ho già avuto la fortuna di vincere un Mondiale in questo paese, chissà se ci sarà un’altra sorpresa domenica prossima…In questo momento sono concentrato unicamente sul Brasile e su questo Mondiale. Però non posso essere ipocrita e dire che la partita contro Modena di Supercoppa italiana sarà uguale a tutte le altre. Sarà una partita speciale e diversa. Però io al momento sto pensando unicamente al Mondiale, poi mi concentrerò sulla stagione di club: sono motivato per un’annata che mi proporrà molte sfide con la maglia di Civitanova. Questo è quello che un giocatore vuole perché disputeremo tutte le competizioni. Sarà una grande sfida per me“.
Sempre sul fronte Mondiali, l’altro ex modenese di spicco, Earvin Ngapeth, pur vincendo contro l’Argentina di Velasco non ha ottenuto la qualificazione, complice la contestuale vittoria della Polonia sulla Serbia già qualificata. Gli Azzuri, dal canto loro, hanno ben figurato anche schierando un sestetto di riserve che tanto riserve non sono, considerando che si tratta di giocatori titolari nei vari club della Superlega italiana, il campionato più forte del mondo; l’Italia ha così battuto l’Olanda 3-1, ribadendo ancora una volta la solidità di questa squadra in vista delle partite più importanti all’orizzonte.
















































































































