Vigilia di campionato per il Carpi che, domani alle ore 15, scenderà in campo in terra marchigiana con l’Ascoli. Mister Castori ha presentato la sfida, consapevole che si tratta di un vero e proprio scontro diretto per la permanenza in Serie B.
Come sta il Carpi dopo la sosta?
“Abbiamo lavorato soprattutto sotto il punto di vista fisico, affinchè potremo avere più gamba nei minuti finali rispetto soprattutto alle ultime gare dove siamo calati in maniera molto vistosa. Saremo però al top dopo la prossima sosta, per la sfida con il Palermo, anche se domani dovremo provare a portare via i 3 punti. Purtroppo non ci sarà Poli per un virus intestinale avuto questa notte, oltre a Piu”.
Che partita ti aspetti?
“Affrontiamo una squadra difficile, con una tifoseria splendida, una proprietà importante. Per me sarà un ritorno a casa è vero, sono sempre stato accolto con grande rispetto e lo considero un premio alla carriera. Ho visto l’Ascoli diverse volte, è una squadra fisica con giocatori ben strutturati. Ma noi dobbiamo pensare a fare punti perchè lottiamo per un obiettivo, ci sarà un Carpi diverso dalle ultime uscite”.
Ascoli squadra fisica e pericolosa sui calci piazzati
“Si ci abbiamo lavorato ma non dobbiamo guardare il passato. Anche noi possiamo essere pericolosi sulle palle inattive, ovvio che dobbiamo cercare di concedere molto poco perchè loro oltre ad essere bravi di testa hanno battitori molto forti come Troiano per esempio”.
Abbiamo notato una diversa metodologia di allenamento rispetto alle tue ultime esperienze
“Si penso sia giusto variare, sempre per non dare per scontato nulla e non creare monotonia nel gruppo. Abbiamo messo dentro molta palla per migliorare il nostro fraseggio”.
Sulla formazione
“Non ho dubbi a ridosso di una partita. Sarà 4-4-2 anche questa volta, è la nostra filosofia e dobbiamo tornare a fare il Carpi”.
Su Kevin Lasagna
“Sono molto contento, è un premio anche al lavoro che si fa a Carpi. Il tempo ci ha dato ragione perchè molti di quei ragazzi ora sono in Serie A, Giuntoli ci aveva visto bene. Questo dimostra che i giovani italiani ci sono e bisogna farli giocare, altrimenti non migliorano mai. Non dimentichiamo poi Inglese e Verdi, è una grande soddisfazione”.







































































































