Si preannuncia infuocata la gara di domenica prossima contro la Lube Civitanova al PalaPanini, sia per la posta in gioco, trattandosi di uno scontro al vertice della classifica, sia per lo scambio tra palleggiatori avvenuto in estate, che ha visto coinvolto in particolare un giocatore simbolo per Modena Volley, Bruno Rezende.
Il palleggiatore brasiliano ha commentato così quello che sarà il suo primo ritorno ufficiale al PalaPanini nelle vesti di ex: ” Mi sto trovando positivamente anche a Civitanova. Sono contento di avere ancora l’opportunità di giocare nel campionato italiano, che ogni anno diventa più difficile. Siamo una squadra composta da grandi giocatori che ha voglia di vincere. Forse, però, le aspettative erano troppo alte. Anche da parte nostra. Pensavamo di poter giocare benissimo fin da subito, ma così non è stato. Siamo una rosa nuova che ha cambiato molto, c’è bisogno di tempo per mettere a punto un sistema di gioco. Ogni partita per noi è un ottimo modo per continuare a crescere. Stiamo imparando a soffrire dentro le partite, abbiamo capito che dobbiamo giocare sempre come se fosse una finale. Noi vogliamo vincere tutto, ma abbiamo incontrato qualche difficoltà. La classifica parla chiaro. In questo momento Perugia è la più forte. Hanno un’arma micidiale nella battuta, rischiano molto ma riescono a contenere gli errori. Non penso di aver mai visto una squadra che fa così tanti ace.”
“[Domenica] sarò molto emozionato. Io penso sempre alle cose positive della mia vita, mi concentro sulle cose buone. Il Pala Panini è un pezzo della mia storia, al suo interno ho vissuto alcuni dei momenti più belli della mia carriera. Per questo sono emozionato nel tornare, voglio godermi questo momento. Sarà un avvenimento speciale. Avrò anche l’occasione di vedere tanti amici. per me la storia con Modena è una storia che rimarrà sempre nel mio cuore. L’affetto che ho ricevuto è stato grandissimo e ringrazierò Modena per sempre. Quelli che pensano che io sia un traditore e mi fischieranno li devo capire. Ma io non sono un traditore, non è andata così. Mi dispiace che alcuni lo possano pensare. [Ho sentito Catia Pedrini] per il suo compleanno. Le ho fatto gli auguri e abbiamo parlato un po’. Io e lei abbiamo avuto momenti difficili ma ci vogliamo molto bene. Lei ha una personalità forte, ma è grazie a quella che ha fatto la storia di Modena. Ha commesso degli errori, ma ha fatto grandi cose per questa società. Non abbiamo ancora iniziato a studiare Modena perché ci siamo concentrati su Siena. Però i numeri raccontano che è una squadra compatta. Hanno un grande giocatore che si chiama Zaytsev, poi Christenson sta attraversando una grandissima fase. Stoytchev aveva fatto bene a rimpiazzarmi (ride ndr). Rossini sta giocando in maniera fantastica e ci sono dei centrali che sono tanta roba. Hanno poi in panchina un grande coach che sa gestire tutto al meglio. Era scritto [che incontrassimo Modena anche in Champions League], lo sapevo che avremmo pescato Modena. Stavamo facendo pesi e, quando è arrivata la notizia, ho pensato “doveva andare così ““.
















































































































