Dopo un primo set infuocato che aveva fatto ben sperare i tifosi accorsi al PalaPanini per assistere al match tra Azimut Leo Shoes Modena e Cucine Lube Civitanova, la partita ha preso una piega piuttosto inaspettata. Come riporta la Gazzetta di Modena, l’Azimut era in vantaggio nel secondo set e tutto sembrava procedere per il meglio: la Lube era in difficoltà tale da costringere Medei ad operare un cambio in cabina di regia, relegando proprio Bruno in panchina, e lanciando nella mischia un palleggiatore sconosciuto al grande pubblico, il belga D’Hulst. E’ stata invece la chiave di volta del match, insieme agli altri cambi attuati dal coach cuciniero che dispone di un’ampia panchina da cui attingere: Stankovic al centro al posto di Simon, quest’ultimo schierato come opposto nei frangenti in cui Sokolov (in ogni caso MVP del match) ha riscontrato qualche giro a vuoto. Dal canto suo, Modena ha faticato a riprendersi psicologicamente dopo avere avuto ben sei set point nel secondo parziale, senza averne concretizzato nemmeno uno, mentre la Lube ha capitalizzato al meglio l’unico a propria disposizione. Strenua lotta anche nel quarto set, dove Modena riesce a riagganciare gli avversari e, ancora ai vantaggi, non ripete gli errori del secondo set, assicurandosi almeno un punto al tie break, dove tuttavia finisce per soccombere sotto i colpi della Lube.
Velasco ha così commentato la sconfitta: “Sia a Perugia che oggi abbiamo messo in mostra problemi di continuità. Le nostre avversarie riescono a fare break di 3-4 servizi consecutivi, mentre noi no. Il nostro sistema di muro-difesa non riesce ad essere continuo proprio perché arriva troppo spesso l’errore dai nove metri e contro le grandi squadre questo si paga. Nel quarto set abbiamo dovuto cambiare passando alla salto float, ma per creare problemi devi essere molto efficace mentre loro riuscivano a ricevere spesso anche in palleggio. Ad ogni modo non dobbiamo essere obbligati a cambiare il servizio, dobbiamo riuscire ad essere efficaci con la battuta in salto. E’ stata una partita molto simile a quella di Perugia. Queste due squadre sono più forti di noi, ma è anche vero che possiamo batterle. Questa è la situazione che non dobbiamo dimenticare, anche perché ci sono valori e budget da considerare. Loro si sono rinforzate entrambe partendo da due gruppi che hanno fatto molto bene lo scorso anno quindi il nostro ruolo è quello di sfidanti, così come Trento. Le conclusioni tratte dopo le prime partite lasciano il tempo che trovano, l’importante è valutare i progressi della squadra. Oltre alla battuta dobbiamo migliorare a muro, spesso cerchiamo altezza invece che una buona organizzazione, con le mani giuste, specialmente sulle palle lente. In questi frangenti la Lube ha giocato tanto sulle nostre mani, sono dettagli difficili, ma che dobbiamo imparare a gestire“.
Queste invece le parole di Zaytsev: “Quando abbiamo avuto l’occasione di portarci sul 2-0 nel secondo set non siamo stati capaci di chiuderlo a nostro favore, nonostante le molte occasioni che ci sono capitate. La gara sarebbe andata sul doppio vantaggio per noi ed era più facile raggiungere la vittoria. Non l’abbiamo fatto e questo ci ha dato fastidio e poi ci simo imballati nel terzo set. Da quel momento abbiamo perso un po’ il filo del gioco. Loro hanno avuto un cambio di palleggiatore che ha dato buoni risultati. Certo non era facile per Bruninho venire a giocare al Palapanini senza che accusasse l’emozione. Poi hanno messo tanta qualità con gli attacchi di palla alta e sono riusciti a mettere a terra ottimi palloni, anche se la ricezione non mi è sembrata delle migliori. Da parte nostra quando abbiano cominciato a difendere siamo andati bene. Questa sconfitta non ci preoccupa ma ci da fastidio e cercheremo di resettare il tutto in vista della gara in casa loro. Una partita a lunga va un po’ a tratti. Quando abbiano rallentato la battuta abbiamo cercato di prendere di più Leal che sembrava in difficoltà. Poi siamo di nuovo tornati ad una battuta più aggressiva. Queste partite sono così“.
Anche Holt è apparso parecchio infastidito in sala stampa per la sconfitta appena patita: “E’ stata una occasione sciupata per vincere la gara. Credo che la svolta vi è stata nel secondo set che abbiamo perso dopo aver sciupato diverse occasioni per chiuderlo. Vi sono molti punti su cui dobbiamo lavorare per non perdere simili occasioni. In avanti la Lube ha giocatori molto forti ed è difficile giocarci contro“.
Di tutt’altro spirito l’MVP del match Sokolov: “E’ sempre bello e difficile vincere in casa di Modena. Dobbiamo goderci questo risultato perché non abbiamo giocato la nostra miglior partita, ma l’importante era la vittoria. Abbiamo dato tutto e tutta la squadra credo sia soddisfatta di quanto abbiamo portato a casa. Cosa ha fatto la differenza? Penso la grinta e la voglia messa in campo, tutti sono entrati sapendo che non potevamo perdere. D’Hulst e Stankovic dalla panchina hanno dato una grossissima mano, per questo siamo una squadra: ognuno entra e lo fa cercando di aiutare e dare il massimo».Successivo importante anche in chiave Champions League, ma per l’opposto bulgaro dei marchigiani quella sarà un’altra storia: «Questi due punti sono importanti per noi anche perché torneremo a giocare contro Modena tra pochi giorni, questa volta però per la Champions. E’ un risultato che ci carica soprattutto a livello mentale perché la prossima sarà una partita diversa, che dovremo affrontare con un atteggiamento molto più aggressivo di quello che abbiamo avuto in quest’occasione“.
Capitan Stankovic ha commentato così la vittoria dei cucinieri: “E’ stata una partita veramente strana, nei primi due set abbiamo fatto troppi errori ed imprecisioni. Siamo stati fortunati a ritrovarci sull’1-1 perché sotto 2-0 sarebbe stata molto più dura. Poi abbiamo messo tutto in campo, anche l’energia mancata nella prima parte di gara. Abbiamo sbagliato meno, difeso di più e portato a casa due punti di cui dobbiamo essere contenti. In un altro momento o in un’altra stagione, magari, potevamo vincere 3-1, ma dobbiamo capire che ora non stiamo giocando la nostra miglior pallavolo, non siamo ancora al massimo. Potevamo e dovevamo chiuderla prima, ma stiamo facendo progressi rispetto a qualche tempo fa, quindi va bene anche così“.
Infine, anche coach Medei ha risposto alle domande della stampa: “E’ stata una partita veramente strana, nei primi due set abbiamo fatto troppi errori ed imprecisioni. Siamo stati fortunati a ritrovarci sull’1-1 perché sotto 2-0 sarebbe stata molto più dura. Poi abbiamo messo tutto in campo, anche l’energia mancata nella prima parte di gara. Abbiamo sbagliato meno, difeso di più e portato a casa due punti di cui dobbiamo essere contenti. In un altro momento o in un’altra stagione, magari, potevamo vincere 3-1, ma dobbiamo capire che ora non stiamo giocando la nostra miglior pallavolo, non siamo ancora al massimo. Potevamo e dovevamo chiuderla prima, ma stiamo facendo progressi rispetto a qualche tempo fa, quindi va bene anche così. Nel corso di questa settimana Bruno l’ho visto normale. Sicuramente ha avuto una “partitaccia”, come capita a tutti. Non so se questo fosse dovuto al fatto che ritornasse a Modena. Io ho sempre insistito sulla forza di questo gruppo, su una rosa completa che mi permette di cambiare tanto nel corso di un match“.













































































































