Quinta puntata della Rubrica “Scopriamo il Modena Fc”. Ospite ai microfoni di ParlandodiSport il giovane centrocampista gialloblù Pietro Messori.
–Il Modena è reduce da un pareggio importante ottenuto a Pavia in inferiorità numerica. Dodici le partite disputate, con un bilancio di nove vittorie, due pareggi e una sconfitta. Come giudichi questo inizio di campionato?
“Stiamo andando bene, a parte i due pareggi e la sconfitta con il Fiorenzuola. Domenica è stata una battaglia su un campo difficile, l’espulsione ci ha demoralizzato, anche se potevamo essere più cinici davanti alla porta. L’importante comunque è aver portato a casa un risultato positivo”
-Ora arriva il derby con la Reggio Audace, la partita più attesa dai tifosi. Si sfidano il miglior attacco, quello gialloblù con venticinque gol segnati e la miglior difesa, quella granata con sette reti subite. Che partita ti aspetti?
“Sono modenese e per me è un derby molto sentito. Siamo pronti, ci aspetterà la tredicesima battaglia e non vediamo l’ora di scendere in campo domenica”
–Otto partite su dodici disputate, ti aspettavi di giocare cosi tanto? Quanto influenza, in serie D, schierare obbligatoriamente quattro giovani, di cui un classe 2000?
“I quattro giovani in campo possono influenzare il gioco della squadra. Non mi aspettavo di giocare così tanto perché arrivo dalla Promozione, ho fatto un salto di due categorie e all’inizio ho fatto fatica soprattutto in ritiro. Ora però sto trovando il giusto approccio con la squadra e mi sto trovando bene”
–Come è nata la trattativa con il Modena? Cosa ti hanno detto Tosi e Apolloni?
“Mi è arrivata questa chiamata e non ho esitato ad accettare l’offerta della società. Ho scartato tutte le altre proposte, Modena è Modena…”
-Qual’è il tuo rapporto con la squadra e i tuoi compagni di reparto, in particolare con Loviso e Boscolo Papo?
“C’è molto da imparare da tutti questi giocatori. Massimo e Andrea mi aiutano spesso in campo, sono ottimi calciatori e ottimi amici”
–A Modena è la tua prima esperienza in serie D, mentre a Formigine hai giocato in Promozione e poi sei stato protagonista con la Nazionale Dilettanti Under 18. Come ti stai trovando in questa nuova categoria e quali insidie hai trovato in queste prime dodici giornate?
“Il cambio di categoria ha influito sulla velocità delle giocate e sul possesso palla. E’ stato un doppio salto di categoria notevole, ma spero di continuare così”
–Come gestisci l’attività scolastica e gli impegni calcistici e qual’è la tua giornata tipo? Quali sono i tuoi obiettivi futuri?
“Frequento la quarta superiore all’Istituto tecnico Fermo Corni. Servono impegno e organizzazione, cercherò di farcela in entrambi i campi anche con l’aiuto dei miei genitori. L’obiettivo è quello di puntare sempre più in alto possibile. Mi sveglio molto presto, vado a scuola, mi alleno e poi torno a casa per studiare”
–Che effetto fa avere cosi tanti tifosi al seguito? Numeri che in serie D non c’entrano nulla
“E’ incredibile avere un pubblico così. Sono nato a Modena e capisco quanto sia importante il tifo. Il fallimento? E’ stato un duro colpo per l’intera città, ma per fortuna siamo tornati e cercheremo di riportare il Modena dove merita”
–A quale giocatore ti ispiri e qual’è il tuo idolo? Hobby e sport preferito oltre al calcio?
“I miei idoli sono Andrea Pirlo e Miralem Pjanic, con quest’ultimo che fa la differenza nella Juventus. Pratico e mi piacciono tutti gli sport, il calcio in particolare”



































































































