Come riporta la “Gazzetta di Modena”, nel corso di un processo giudiziario sono stati arrestati trenta esponenti di clan mafiosi, accusati anche di aver fatto pressioni su Roberto De Zerbi, all’epoca allenatore del Foggia. Il tecnico bresciano, insieme al direttore sportivo Di Bari, avrebbero ricevuto intimidazioni al fine di accogliere in squadra Luca Pompilio e Antonio Bruno, giocatori collegati ai clan mafiosi. L’ordinanza del giudice spiega come il Foggia “invece di opporre un fermo rifiuto ha preferito assecondare le richieste dei malviventi”. De Zerbi, chiamato nelle intercettazioni ‘il bresciano’, avrebbe però all’epoca contestato al diesse Di Bari la condizione fisica di Pompilio.
Tornando al calcio giocato, il Sassuolo sta preparando la sfida contro l’Udinese: fuori causa Boateng, Odgaard, Sernicola e Adjapong. Per il resto De Zerbi ha tutta la squadra a disposizione e sta pensando alla squadra da opporre ai friulani: potrebbe ripartire dal primo minuto Lirola, ballottaggio in attacco tra Matri e Babacar.
Coppa Italia: dopo aver superato la Ternana, il Sassuolo dovrà affrontare il Catania, che milita nel girone C di Serie C. La vincente affronterà negli ottavi di finale il Napoli di Ancelotti.



































































































