La “Gazzetta di Modena” riporta un’intervista al presidente Carmelo Salerno, che ha fatto il punto della situazione sulla prima parte di stagione: “Abbiamo ridato dignità ad una città che era stata umiliata. Sembrava che nessuno volesse far ripartire il Modena, ma io ho dimostrato quanto fosse vera la mia voglia di fare qualcosa di serio. Il merito più grande, però, è di Sghedoni e Amadei che avevano tutto da perdere, ma con grande entusiasmo e amore per il Modena si sono rimessi in gioco. Avere 6 mila abbonati è stato un grande attestato di stima nei confronti della società. I tifosi sono un’arma in più e nel primo posto della squadra c’è anche del loro. Inoltre, il Braglia si è riempito di famiglie e questo arricchisce di significato la rinascita”. Si è poi soffermato sui risultati del campo: “Se mi avessero detto che al giro di boa saremmo stati soli in testa, con 7 punti di vantaggio sulla Reggio Audace, avrei messo la firma. Apolloni ha trasformato un gruppo di ottimi giocatori in una vera squadra. Non posso dire che il Modena giochi bene, ma mi rendo conto che la Serie D è brutta e tra giocare bene ed essere primi scelgo sempre la seconda opzione”.


































































































