Modena Volley chiude l’anno solare con una vittoria netta per 3-0 su Castellana Grotte tra le mura amiche del PalaPanini, nonostante le assenze pesanti di Mazzone e Zaytsev. Come riporta la Gazzetta di Modena, quanto detto da Velasco dopo la deludente vittoria al tie break contro Sora, quando i gialli si sono lasciati scappare l’occasione di portare a casa i tre punti, sembrano aver sortito l’effetto sperato, dal momento che la squadra ha condotto una gara complessivamente lineare, senza mai abbassare la guardia.
Al termine della partita, l’MVP Pinali ha commentato così il match: “Abbiamo portato a casa una bella vittoria per 3-0, chiusa abbastanza velocemente. Siamo stati molto bravi a mantenere costante il nostro livello di gioco, nonostante noi fossimo sempre avanti ai nostri avversari nel punteggio. Bravi ad accumulare in tutti i set un bel vantaggio e portarlo fino alla fine senza lasciarci sorprendere. Per il futuro dovremo continuare ad essere concentrati come lo siamo stati oggi, anche quando scendiamo in campo contro squadre meno forti di noi. Ho fatto il mio, Christenson mi ha dato tanta fiducia. Sono molto contento di aver ottenuto il premio da Mvp. Adesso poi mi toccherà portare le paste ad allenamento. A livello personale voglio crescere e migliorare ancora, mentre a livello di squadra speriamo di concludere l’anno con altri successi“.
Maxwell Holt ha invece affermato: “L’ultima partita contro Sora ci ha dato una bella sveglia. Sicuramente non dobbiamo ripetere quel tipo di prestazione, però sicuramente ci ha dato un “calcio in culo”. Siamo molto contenti della nostra prova odierna. Abbiamo fatto una partita liscia, senza troppi errori. Siamo soddisfatti di finire l’anno in questa maniera, quindi buon anno a tutti. Adesso ci attendono un gennaio ed un febbraio veramente pienissimi, tra Champions League, campionato e Coppa Italia. Approfitteremo di questi tre giorni liberi per riposare, senza pensare alla pallavolo. Abbiamo avuto troppa pallavolo in questi mesi. Per i giocatori che come me vengono utilizzati anche dalla nazionali ora è veramente diventato difficilissimo. Siamo sempre in campo, non abbiamo mai più di una settimana intera per riposare. Non è facile quello che facciamo in queste condizioni, perché giochiamo veramente troppo“.
Coach Velasco ha poi chiosato: “Coi ragazzi abbiamo parlato in settimana e sapevano di dover giocare fino all’ultimo punto senza cali anche contro questa squadra. Abbiamo fatto una buona partita, le cose sono andate meglio ed ora riposeremo tre giorni prima di ripartire con il lavoro in vista della gara con Ravenna che sarà ancora una partita difficile. Il nostro è un mestiere difficile. Nello sport fare bene non basta, ma serve fare meglio degli altri. Partendo da questo presupposto qualcosa di più potevamo farlo e stiamo lavorando per questo, ma mi rendo conto che abbiamo vinto una Supercoppa ed in regular season siamo a due punti da Civitanova che ci precede, quindi il bilancio è buono. Peccato soprattutto per la partita con Sora dove ci siamo trovati avanti, per il resto delle sconfitte le mettiamo in conto e possono capitare, è successo sia a noi che alle altre squadre maggiormente titolate. Ora dobbiamo recuperare gli infortunati, io non parlo mai di chi c’è o non c’è, ma ora ci saranno la Coppa Italia e la Champions, quindi avremo bisogno di tutti. Il vero problema nel nostro sport, ma non solo, è gestire il recupero fisico degli atleti perché bisogna giocare di continuo a causa dei calendari. Il mio sospetto è che molti infortuni siano il modo con cui l’organismo si prende un po’ di riposo, non a caso spesso capitano ai giocatori più affaticati. Spero quindi di recuperare al meglio Mazzone, Zaytsev, ma anche Holt che dopo la labirintite non è ancora al meglio e che al tempo stesso ci sia modo anche per un recupero fisico di tutti. [A Pinali] ho chiesto la continuità. A volte nel gioco fa azioni da giocatore di primo livello e a volte fa errori che non sono consoni a quel livello tecnico. Oggi questi errori non ci sono stati, mentre invece erano capitati con Sora soprattutto sui punti finali del terzo e del quarto set. Gli ho chiesto di affrontare queste situazioni, di confrontarsi con l’errore perché se uno vuole diventare un giocatore di primo livello deve farlo. Deve capire la situazione e crescendo in questo penso che possa diventare davvero un giocatore molto forte perché, per il resto, il livello tecnico è ottimo“.












































































































