Giulio Pinali, fresco MVP del match casalingo contro Castellana Grotte, una delle punte di diamante della cantera gialloblu, ha rilasciato un’intervista agli studenti del Liceo Corni, nell’ambito del laboratorio di giornalismo promosso dalla Gazzetta di Modena nelle scuole della citta, in cui ripercorre la propria carriera e racconta l’esperienza nella prima squadra di Modena Volley:
“Il mio percorso sportivo è cominciato otto anni fa a Pontevecchio, Bologna. La mia crescita è poi proseguita a Savena e allo Zinella. Prima di innamorarmi di questo sport ne ho provati diversi come rugby e tennis. La passione per la pallavolo è nata dalla famiglia: piaceva a mia madre, così ho iniziato insieme a mio fratello e a mia sorella. Inizialmente a Bologna mi sono trovato molto bene, ma in seguito ero a caccia di nuovi stimoli con l’obiettivo di migliorare me stesso. Si è presentata l’opportunità di fare un provino con Andrea Tomasini che ha visto le mie potenzialità e mi ha proposto di passare a Modena. Ho deciso di accettare la proposta e mi sono spostato insieme a mio fratello. Il passaggio è stato fantastico e ricco di soddisfazioni. La società mette a disposizione sia uno staff tecnico che uno staff medico di altissima qualità. Offre inoltre un Palapanini da sogno: privilegi incredibili a cui non ero abituato. Quando ero a Bologna giocavo opposto. A Modena ho iniziato a giocare da banda, perchè in squadra c’era abbondanza di opposti. Entrambi i ruoli mi piacciono molto quindi il cambio mi ha gratificato e mi sono divertito. Il primo anno è stato molto speciale per me, abbiamo ottenuto la vittoria nella Junior League 2015/16 dove mi hanno premiato come miglior giocatore della manifestazione. Con questa maglia ho anche ottenuto l’argento ai nazionali giovanili 2015/16 e il bronzo ai nazionali giovanili 2016/17. La chiamata [in nazionale giovanile] è arrivata inaspettata e non potevo credere di essere entrato in un gruppo del genere, è stato davvero un onore vestire la maglia azzurra. La prima estate ho partecipato agli Europei del 2016 in Bulgaria concludendo al quarto posto. Mentre nella seconda estate abbiamo giocato i Mondiali del 2017 in Repubblica Ceca dove abbiamo faticato a giocare per mancata intesa di squadra. A inizio stagione 2017/18 mi ha contattato il dg Andrea Sartoretti per la promozione in serie A. Da un lato ero felicissimo che volessero tenermi in prima squadra, dall’altro temevo di allenarmi e basta, non trovando spazio in campo. Al termine di una scelta difficile,ho deciso di rimanere. Inizialmente allenarsi con grandi giocatori è risultato difficile, ma molto stimolante per la mia crescita personale. Il primo anno è stato particolarmente difficile per l’ambiente che si è creato a Modena tra allenatore e squadra. Io personalmente mi sono trovato bene sia con l’allenatore che con i compagni. Siamo sempre rimasti uniti e abbiamo fatto del nostro meglio anche se non è bastato. Ritengo sia stato comunque un buon anno di crescita individuale. A inizio stagione 2018/19, durante la firma del contratto, mi era stato detto che sarei tornato a giocare da opposto. Sono contento, ma non escludo di tornare a giocare da banda in futuro. Vincere la Supercoppa Italiana è stata un’emozione unica, un ottimo inizio di stagione. Sto trovando un po’ di spazio in campo: Velasco crede in me e vede del potenziale. Questo mi gratifica e mi stimola.Il mio sogno sarebbe di arrivare a giocare come titolare in Superlega serie A. Se dovessi cambiare squadra mi piacerebbe tornare a Modena pronto per una maglia da titolare. Rivestire la maglia azzurra mi renderebbe molto felice“.


















































































































