Dalla prima giornata ad oggi in vetta alla classifica, ma al tempo stesso al centro di una crisi che ora davvero spaventa. E’ questo il clamoroso paradosso in cui si ritrova il rinato Modena F.C., che ha saputo sfruttare al meglio il grande entusiasmo della piazza per “seminare”, con una partenza sprint, le dirette avversarie nella corsa alla Serie C, ma che dalla prima sconfitta in campionato in poi ha perso sempre più certezze. Dopo il pesante 3-0 di oggi a Carpaneto la compagine gialloblù e il tecnico Luigi Apolloni si ritrovano ad un bivio: o si cambia immediatamente marcia o la promozione resterà un miraggio. Perchè tutto questo allarmismo per una squadra ancora al vertice, seppur da questo pomeriggio non più solitario? Beh ve lo spieghiamo con i numeri che, si sa, non mentono mai.
La classifica delle ultime 10 giornate
Pergolettese 25, Reggio Audace 22, Carpaneto 18, Fiorenzuola 17, Modena e Lentigione 16, Fanfulla 15, San Marino 14, Crema 13, Mezzolara 13, Adrense 12, Axys Zola 11, Pavia 10, Oltrepovoghera 9, Calvina 9, Sasso Marconi 9, Ciliverghe 8, Classe 5.
Questa sarebbe la classifica della Serie D tenendo conto solamente delle ultime dieci giornate, che di fatto hanno sancito il cambio di passo di Pergolettese e Reggio Audace in positivo, ma al tempo stesso del Modena in negativo. Con questo ritmo i canarini non possono certamente aspirare alla Serie C, ma addirittura sarebbero a rischio i playoff che verranno disputati dalle formazioni classificate fra il secondo ed il quinto posto. A rendere ancor più difficile il cammino della squadra da qui a fine stagione, inoltre, le tante trasferte contro le formazioni della parte alta della classifica: Pergolettese, Reggio Audace, Fiorenzuola e Crema. Senza dimenticare l’Oltrepovoghera che, nonostante la classifica tutt’altro che positiva, in casa ha perso solo 2 dei 10 incontri disputati.
Al Braglia il Modena vola, ma…
Le dimensioni e la qualità del campo del Braglia si addicono ad una squadra tecnica come il Modena che, viceversa, soffre comprensibilmente i campi di periferia. Questa è la frase più ricorrente di questa prima parte di campionato, ma davvero tra le mura amiche le cose vanno così bene? In otto gare disputate i gialloblù hanno raccolto 7 vittorie ed una sconfitta, per una media di 2,625 punti a partita che, tuttavia, è inferiore ai 2.8 della Pergolettese maturati nelle dieci gare casalinghe disputate. A preoccupare maggiormente, però, sono altri numeri come i nove gol subiti (ottava difesa casalinga) ed i soli 16 segnati per una differenza reti di +7 contro il +18 della Pergolettese, +14 di Reggiana e Carpaneto ed addirittura +8 del Mezzolara.
L’attacco è in calo e la difesa non è più solida da tempo
Nella prima parte della stagione il Modena non subiva, riusciva spesso a trovare la giocata decisiva, ma era anche in grado di rimontare gli svantaggi. Oggi tutto questo non c’è più, la squadra è andata incontro ad una involuzione sempre più pesante fotografata dai 19 gol subiti (sesta difesa) e 31 segnati (secondo attacco, ma ora al pari di Fanfulla e Reggio Audace). Inoltre nelle prime sedici gare della stagione il Modena era andato sempre in rete, mentre nelle ultime due anche Ferrario & Co. hanno alzato bandiera bianca. Da 200 minuti la squadra non trova la via del gol, l’ultima rete risale alla sfida con la Pergolettese ed in particolare il momentaneo 2-0 firmato da Baldazzi. Per ultimo il dato della difesa: da sempre i campionati si vincono non subendo e da questo punto di vista il ruolino di marcia recita così: sei gare su diciotto con la porta di Dieye inviolata, ma solo due nelle ultime dodici ovvero il derby con la Reggio Audace e lo 0-0 di fine 2018 a San Marino.



































































































