Le parole dei due nuovi acquisti del Carpi Rolando e Coulibaly, presentati oggi alla stampa.
Rolando: “C’erano stati contatti già a inizio dicembre, il direttore e il mister mi volevano qui nonostante le richieste che avevo. Abbiamo prolungato un attimo la trattativa perchè la Samp aveva bisogno di me in questo periodo a causa dell’emergenza in difesa. Sono arrivato qui per fare bene e per aiutare la squadra, è una sfida e a me piacciono le sfide. A Palermo e Latina ho fatto campionati per vincere, ma non ho paura di lottare per la salvezza. Ho avuto un impatto positivo con l’ambiente, se remiamo tutti dalla stessa parte possiamo raggiungere il nostro obiettivo. Il mio ruolo? Mi piace attaccare ma con Giampaolo ho imparato molto sulla fase difensiva. Di lui non posso che parlare bene, è un maestro di calcio e vive il campo 24 ore su 24. Nel 3-5-2 di Castori credo che le mie caratteristiche saranno valorizzate al massimo, sono disponibile a fare qualsiasi ruolo, destra o sinistra cambia poco. Bisogna dare una grossa mano a questa squadra, che dalle ultime partite mi sembra viva e determinata. Il risultato di sabato è bugiardo e abbiamo voglia di riscattarci. La Serie B mi pare molto equilibrata e difficile. Le altre si sono rinforzate, ma lo abbiamo fatto anche noi. Dobbiamo rimanere sul pezzo. Un ritorno alla Sampdoria? Ora non ci penso, l’importante è fare bene in questi 6 mesi con il Carpi. Idoli? Cuadrado.
Coulibaly: “Sono contento di essere qui, Castori è simile ad un allenatore che mi ha lanciato, ovvero Zeman, che fa crescere i giovani e ci lavora tanto. Lui si aspetta molto da me, vuole tanta corsa e io sono disposto a dare tutto quello che ho dentro per aiutare questa squadra e portarla alla salvezza. Io penso sempre ad andare di fronte al mio avversarsio, senza paura del contrasto. Chi ha paura è meglio che stia a casa. La tappa di Carpi rappresenta tanto per me, devo cercare di convincere a farmi giocare. Di stare in panchina non ne ho proprio voglia. Devo tanto a Zeman, lui è un tipo di persona che guarda ancora alla meritocrazia, se durante la settimana fai bene al sabato stai sicuro che giochi. Fino a questo momento ho sempre fatto bene e voglio continuare. Mi sono trovato molto bene con la squadra in queste prime ore. Sono felice di aver ritrovato Mbaye, abitavamo nello stesso quartiere in Senegal. Il mio ruolo? Non importa, in mezzo al campo posso giocare ovunque, mi interessa solo giocare. Lasagna? Mi ha detto di essersi trovato bene qua”.




































































































