Come riporta la “Gazzetta di Modena”, nel calcio odierno, l’immagine di una squadra è molto importante. Il Sassuolo si è conquistato i riflettori dei media internazionali per le sue particolarità: innanzitutto le numerose promozioni, che hanno portato una squadra di una piccola cittadina di 40 mila abitanti a militare in Serie A e a partecipare all’Europa League; il Sassuolo è una realtà che punta sul made in Italy e ha uno stadio di proprietà, però locato in un’altra città. Proprio l’immagine è stata uno dei motivi che ha indotto la dirigenza neroverdi a salutare Iachini e ad affidarsi a De Zerbi, tecnico che punta sul bel gioco e sullo spettacolo. La ciliegina sulla torta di quest’anno però rimane l’acquisto e la conseguente cessione di Boateng. Aveva già destato scalpore quando, in estate, un giocatore di tale calibro aveva deciso di unirsi al Sassuolo, ma il suo trasferimento al Barcellona ha ancora di più portato alla ribalta dei media lo stile neroverde: “una piccola che pensa come una grande”. Ieri è stato il primo giorno di Boateng in maglia blaugrana e ha voluto dedicare un ricordo ai suoi vecchi compagni: “Lunedì ero triste perchè ho dovuto salutare il mio Sassuolo. Ma ho spiegato ai miei compagni che non potevo rifiutare il Barcellona“.
La dirigenza neroverde ora è tornata sul mercato per coprire il buco lasciato dalla partenza di Boateng. La società ha bloccato il giovane Scamacca, che rimarrà a Sassuolo e farà parte della prima squadra. Si valutano anche i nomi di Caprari e Defrel della Sampdoria, Facundo Ferreyra del Benfica e Farias del Cagliari. Più defilate le piste che portano a Zaza e Sanabria del Betis Siviglia. Per la difesa si lavora per il trasferimento di uno tra Ranocchia, Tonelli o Silvestre.



































































































