E’ stata un saliscendi di emozioni la finale di Coppa Italia di Serie A2 tra Canovi Coperture Sassuolo e Mondovì, trascinata al tie break, dove le neroverdi sono passate dal subire il parziale di 8-3 a rimontare chiudendo 15-17 e conquistando il primo trofeo della storia della società.
Coach Barbolini ha espresso la sua enorme soddisfazione per il risultato: “È vero che il percorso non è stato così lungo, ma sono state tutte partite intense e difficili. Devo solo dire grazie a queste ragazze che hanno tirato fuori qualità sportive ed umane che io non potevo neanche lontanamente immaginare a questo livello. Dopo i primi tre set brave loro a rimettere tutto in equilibrio poi il tie-break faccio fatica a spiegarlo a caldo. Sapevamo che sarebbe stata una partita da giocare punto su punto, sapevamo che dovevamo fare il nostro e vedere se sarebbe bastato. Oggi abbiamo fatto, però, anche qualcosa in più. Abbiamo sempre avuto la consapevolezza di ciò che dovevamo fare”
L’MVP del match, Josephine Obossa, ha commentato così la vittoria: “È una vittoria di squadra. Siamo state unite, siamo entrate con l’obiettivo di divertirci e dare il meglio e così è stato. Ci meritiamo questa Coppa e questo pensiero ha fatto scattare in noi l’agonismo ancor più di altre volte. Non pensavo di poter vincere anche questo premio, ma sono davvero contenta. Ho fatto un po’ di fatica ad inizio quarto set perché le avversarie hanno iniziato a prendere le misure e quindi con il muro piazzato diventava più difficoltoso passare. C’è stata anche un po’ di stanchezza, ma alla fine sono riuscita a tirarmi su“.
Queste le parole di capitan Crisanti: “È la ciliegina sulla torta di un bellissimo percorso. Quando l’ho intrapreso lo scorso anno sapevo un po’ quale sarebbe stato il mio lavoro, guidare e far crescere queste ragazze. La vittoria di questa sera è una cosa grandissima e forse significa che quello che ho fatto non l’ho fatto così male. Io ho accompagnato queste ragazze e si meritano questa vittoria, ora è giusto che volino da sole. Devono rimanere umili perché questa volta lo hanno fatto ed è una consapevolezza in più, dev’essere un punto di partenza e non di arrivo. Alle ragazze prima della gara avevo detto che mi auguravo non uscissero con rimpianti dal palazzetto. Dovevano dare tutto poi se loro si dimostravano più forti si sarebbero meritate la vittoria. Siamo andate in campo, abbiamo perso il primo set un po’ così, secondo e terzo portato a casa poi perso il quarto loro sono partite forti nel tie-break, ma anche lì ho ricordato che non dovevamo mollare fino all’ultima palla perché le cose succedono solo a chi ci crede e così è stato. Credo che questa volta ci abbiamo messo davvero quella determinazione in più. È stata una partita vinta di testa e non abbiamo mollato quando forse chiunque lo avrebbe fatto“.





































































































