E’ stata una spplendida corsa quella compiuta dalla Canovi Coperture, progetto nato due anni fa, che da neopromossa è riuscita a conqusitare la Coppa Italia di Serie A2 gettando le basi per un futuro ancora più roseo.
Come riporta la Gazzetta di Modena, sono tanti i complimenti arrivati alla società e alle ragazze, a partire dall’assessore allo Sport del comune di Sassuolo, Giulia Pigoni: “Un orgoglio indescrivibile per la città intera frutto del lavoro di una società tanto ambiziosa quanto professionale e di una squadra che ha saputo stupire tutti. Una gara emozionante come tutta la stagione delle ragazze lo è stata, neopromosse nel volley che conta ma capaci con determinazione e qualità di riuscire ad ottenere risultati importantissimi chiudendo con la ciliegina sulla torta: riportare a Sassuolo quella coppa che mancava dal 2007. Alla società, allo staff tecnico ed a tutte le ragazze vanno i più sinceri ringraziamenti per aver contribuito ancora una volta a portare il nome della nostra città ai vertici dello sport mostrando come Sassuolo, anche grazie a loro, oggi sia protagonista nell’intero panorama nazionale“.
Giovanni Guidetti ha affidato ad un tweet i complimenti per coach Barbolini: “I miei più sinceri felici e strameritati complimenti ad Enrico Barbolini e alla sua Canovi Coperture Sassuolo vincitrice della Coppa Italia A2! Bravo Enrico, esempio vivente che bisogna sempre inseguire i proprio sogni e le proprie passioni e alla fine gli sforzi vengono sempre ripagati!“. Lo stesso Barbolini ha commentato così la gioia per la vittoria del trofeo: “Credo ci siano tante persone che coltivano due passioni, poi si arriva al punto che o limiti entrambe o ne sacrifichi una. Io ho deciso di fare questo passo nell’ultima stagione e vincere la Coppa Italia è una soddisfazione enorme. La fortuna è stata sicuramente condividere la passione per il volley con chi lo fa di mestiere come Giovanni o anche Angiolino Frigoni, che ho visto domenica e che assieme allo stesso Guidetti mi chiamò in Nazionale nel 2000. Ho vissuto tante esperienze, ma ho sempre avuto lo stimolo a migliorarmi, aggiornandomi continuamente. Da quando allenavo la Serie C maschile il mio pensiero all’allenamento è stato più o meno sempre lo stesso e già adesso sono in ufficio a pensare alla prossima seduta e alla prossima partita“.
Una menzione speciale va a Lucia Crisanti, capitano delle neroverdi che in carriera ha vinto tutto, anche se negli ultimi anni i tanti infortuni le avevano impedito di essere con continuità in campo; al contrario, in questa sua prima esperienza in A2 ha saputo guidare le giovani compagne da protagonista in campo, sollevando meritatamente un nuovo trofeo da mettere in bacheca.





































































































