Nella giornata di ieri, abbiamo intervistato il difensore della Sanmichelese Giulio Ristori che ha parlato del momento dei biancoverdi, in lotta per la salvezza nel ‘Girone A’ di Eccellenza, e anche della sua esperienza passata nel Settore Giovanile del Modena.
Come mai, dopo due anni di Serie D, hai deciso di scendere in Eccellenza?
“Principalmente per motivi personali e di studio. La Serie D è una bella categoria, ma alla fine è come essere un professionista, nonostante non si venga riconosciuti come tali”.
Come ti trovi alla Sanmichelese?
“Mi sto trovando molto bene. E’ una società sana e c’è spirito di divertimento quindi non posso chiedere di più”.
Attualmente, siete tra le squadre più in forma del momento. Cos’è cambiato rispetto alla prima parte di stagione?
“La prima parte di stagione è stata caratterizzata da infortuni pesanti, mentre nell’anno nuovo abbiamo recuperato giocatori importanti e con il lavoro sodo, che in settimana non è mai mancato, stiamo finalmente raccogliendo i frutti”.
Chi vedi meglio attrezzata e chi più in difficoltà nella lotta per non retrocedere?
“E’ una lotta molto agguerrita, ci sono tante squadre in pochi punti. Tre le più favorite per la salvezza vedo il Nibbiano che ha una rosa importante con giocatori forti. Non mi sembra giusto parlare delle squadre più in difficoltà, ma posso dire che faccio il tifo per le modenesi perché un girone con tante società della provincia è più bello”.
Domenica scorsa, hai segnato la prima rete in biancoverde nel derby contro la Solierese. Che emozione è stata?
“Fare gol, per uno come me, è sempre un’emozione bella e particolare. Faccio, al massimo, uno o due gol a stagione perciò me lo godo, divertendomi e scherzando con i compagni nello spogliatoio”.
Prossimo turno c’è il Nibbiano & Valtidone, che partita ti aspetti? Si può dire che in caso di vittoria la salvezza sarebbe ormai quasi raggiunta?
“Mi auguro che la loro rincorsa alla salvezza non parta da domenica. Mi aspetto una partita dura e di sofferenza perché sono una squadra forte e non meritano quella classifica. In caso di vittoria, penso che sia ancora troppo presto parlare di salvezza quasi raggiunta, ma sicuramente sarebbe un passo importante”.
Che differenze hai trovato tra la Serie D e l’Eccellenza?
“La differenza principale penso riguardi il fatto che in Serie D ci si allena al pomeriggio, mentre in Eccelenza la sera e di conseguenza cambia l’intensità. Inoltre, in D ci sono giocatori che possono risolvere le partite da soli”.
Obiettivi personali per il futuro?
“Sicuramente, raggiungere la salvezza con la Sanmichelese il prima possibile per poi goderci un finale di campionato più tranquillo. Poi, vorrei assumere sempre più fiducia in me stesso per diventare un buon giocatore per la categoria”.
Sei cresciuto nelle giovanili del Modena e hai militato per due stagioni in Serie D. Come vedi il duello tra i gialloblu e la Pergolettese? Ti aspettavi che il Modena potesse riscontrare delle difficoltà in questo campionato?
“Onestamente, vista la rosa che il Modena aveva costruito, pensavo potesse ammazzare il campionato. In realtà, il girone è più bello ed equilibrato di quanto ci si aspettasse, anche se credo che alla fine i giocatori di esperienza dei gialloblu porteranno punti alla squadra e il Modena vincerà il campionato”.
Com’è stata la tua esperienza nel Settore Giovanile gialloblu?
“E’ stata fantastica, sono stati otto anni bellissimi. E’ sempre bello ripensare a quei momenti”.







































































































