La sconfitta di sabato sera è stata frutto nono soltanto della convincente prestazione di Modena, ma anche delle mancanze di Milano, che ha disatteso le aspettative della vigilia. Come riporta la Gazzetta di Modena, Andrea Giani ha commentato così l’esito del primo quarto di finale playoff: “Mi giravano molto le scatole a fine gara – ha spiegato il tecnico di Milano. Ho pensato che il miglior modo per essere obiettivo era quello di non dire niente. Il risultato della gara è stato sintomatico: noi abbiamo giocato veramente male e Modena ha vinto 3-0. Queste sono match diversi, non è più la regular season. Anche se abbiamo giocato bene molti degli scontri diretti in campionato, le partite ai playoff hanno sempre una storia a sé. Vivono di caratteristiche proprie. A questo punto utilizziamo gara 1 come un’entrata nei playoff, perché sabato per noi sarà una sfida decisiva. Mentre per Modena non lo sarà. Però per noi non cambia niente, ci attende una partita da dentro o fuori ma abbiamo le qualità per vincere gara 2. L’Azimut ci concederà delle opportunità e noi dovremo approfittarne. «Le partite non si cancellano. Le sconfitte devono sempre insegnarti qualcosa. A Modena, in un match giocato decisamente male, siamo comunque andati in vantaggio 24-22 nel terzo set, abbiamo avuto in mano la palla per riaprire la sfida. Se quando giochi così male hai ugualmente una palla set è perché tutto quello che hai fatto nei mesi precedenti rimane. Sono assolutamente consapevoli della brutta partita che hanno giocato, proprio per questo hanno voglia di portare questa serie alla bella e di tornare al Pala Panini. Per farlo, però, dobbiamo dimostrarlo sul campo. Abbiamo le capacità per allungare questa serie. Non dobbiamo avere la presunzione di dire “adesso battiamo Modena”. Dobbiamo approcciare la gara pensando di giocarci tutti i parziali punto a punto. Questo in gara 1, eccetto nel terzo set, non lo abbiamo mai fatto. Io mi aspettavo che Modena giocasse bene, certo. E’ una rosa composta da grandi giocatori, mi viene da ridere quando qualcuno dice il contrario. Modena è composta dai titolari di alcune delle nazionali più forti del pianeta. Molti di loro, inoltre, hanno vinto tantissimi trofei; sanno come giocare e vincere certe sfide, hanno esperienza a questo livello. Modena è una squadra costruita per vincere, ha grande qualità, infatti ha conquistato ad inizio anno la Supercoppa italiana. Poi ha giocato male per diversi motivi, ma è una squadra fortissima composta da giocatori straordinari“.












































































































