Alla vigilia della partita contro il Chievo, mister De Zerbi si è presentato in conferenza stampa per parlare del momento delicato della sua squadra: “Il momento è delicato, non difficile. Stiamo raccogliendo troppo poco in base a quello che il campo ha detto e che ci saremmo meritati. Nelle ultime quattro partite abbiamo raccolto solo un punto contro il Napoli e ne avremmo meritati di più. Perdendo contro il Bologna si potrebbe pensare che il momento sia negativo, ma non dobbiamo perdere certezze e dobbiamo essere equilibrati nei giudizi. Il campionato poteva risultare un pochino più tranquillo, però dobbiamo ancora arrivare a conquistare l’obiettivo stagionale. So di non essere ancora salvo e sono concentrato perché so che due partite possono spostare tutto. Non perdere le nostre certezze significa continuare a giocare secondo le nostre qualità, mostrando quello di cui siamo capaci, come abbiamo sempre fatto nel corso del campionato. Domani è una partita difficile ed un esame importante per la nostra tenuta mentale. Il Chievo ha creato pericoli a tutti, è una squadra aggressiva e ha rubato molti punti alle prime della classe. Domani noi vogliamo vincere la partita, ma non dobbiamo commettere l’errore di guardare la classifica. Nelle ultime quattro partite abbiamo guadagnato un solo punto ma ne abbiamo giocate tre alla grande, perché contro Milan, Napoli e il Bologna abbiamo condotto la gara. Purtroppo abbiamo raccolto pochissimo, ma vogliamo guardare alle scorse sfide con lucidità, non soffermandoci sul risultato, ma osservando anche la prestazione. Se il Sassuolo ha 32 punti è perché li ha conquistati attraverso le prestazioni, quindi dobbiamo tornare a trovare quel tipo di gara che ci porti alla vittoria. Babacar a Bologna è stato protagonista di episodi negativi ma ha fatto una grande partita, forse la migliore di quest’anno, perché è riuscito a pulire i palloni e li ha resi giocabili. Lui è un giocatore importante per la nostra squadra, perdendo Boateng ha acquisito ancora più responsabilità. Parlo spesso di giovani perché nella nostra linea difensiva abbiamo due ’98 e un ’97, a centrocampo un ’98 e in attacco un altro ’98. Bisogna prendere sia le cose positive che negative dei giovani: a volte non riconoscono la difficoltà e il pericolo, ma altre volte possono deciderti la gara con prestazioni sfolgoranti. Se vogliamo tutto, dobbiamo acquistare solamente giocatori di 30-32 anni, mancando poi in qualità, in miglioramento. Penso che Boga domani possa esserci, mentre Marlon si è infortunato nuovamente e non so per quanto rimarrà fuori. Per fare la formazione dovrò tenere conto anche di quanto i calciatori hanno giocato con la propria nazionale. Locatelli giocherà, lui è un chiaro esempio di ciò di cui parlavo prima: è un grande calciatore, ma può migliorare in molte cose, ad esempio nei movimenti senza palla“.




































































































