Quest’oggi, abbiamo intervistato il direttore generale dello Spilamberto Massimo Glielmi che ha parlato della grande stagione della squadra biancoverde, culminata con la vittoria del campionato di Seconda Categoria.
Raccontaci com’è stata questa stagione.
“E’ stata, sicuramente, una stagione molto impegnativa. Dopo la delusione della retrocessione dell’anno scorso, siamo ripartiti con l’idea di tornare subito in Prima Categoria, che è quella che compete alla nostra società. Abbiamo allestito una squadra per vincere, ma arrivare primi non è mai facile. Il girone di andata è stato strepitoso, ma ci sono stati anche momenti duri perciò bisogna fare i complimenti ai ragazzi e allo staff per quello che hanno fatto”.
Cos’avete provato domenica al fischio finale?
“Arrivare al raggiungimento di un obiettivo, dopo un anno di purgatorio, è molto gratificante. La nostra filosofia è quella di lavorare con i giovani. In rosa ci sono 17 ragazzi su 25 residenti in paese, 17 provengono dal Settore Giovanile e 9 di questi come età vanno dal ’97 al 2000. In più, qualche 2001 si è già approcciato alla prima squadra. Tutto questo è motivo di grande soddisfazione”.
Quali sono stati i punti di forza durante l’anno?
“In primis, sicuramente lo staff perchè mister Cioni, che è un monumento del calcio a Spilamberto e non solo, ha lavorato molto bene. Lo staff è riuscito ad unire il gruppo e a sfruttare tutte le sue caratteristiche tecniche. Poi, anche il lavoro, l’unione di squadra e il grande impegno della società sono stati punti di forza”.
Qual è stato il momento in cui avete capito che potevate davvero farcela?
“A fine girone di andata eravamo tutti molto carichi, poi c’è stata una flessione che mi aveva fatto preoccupare perchè vincere un campionato è sempre difficile. La partita in casa contro il Serramazzoni, pur non avendo vinto, è stata quella dove abbiamo dimostrato che avevamo tutte le carte in regola per fare il salto di categoria. Abbiamo perso qualche occasione per vincere prima il campionato, ma è bello anche sudare fino alla fine e poi godersi la soddisfazione”.
In quel periodo di flessione, invece, avete avuto paura di non riuscire a vincere?
“Sì, perchè la sensazione era quella che dovessimo fare ancora di più di quello che già stavamo facendo. Il Serramazzoni stava facendo molto bene e si era avvicinato, ma questi spaventi certe volte servono per compattare ancora di più il gruppo e dare quel qualcosa in più che sereve per vincere il campionato. Mister e giocatori hanno avuto grande forza, sono stati molto bravi”.
La partita più bella della stagione?
“La gara più bella in assoluto è stata quella in casa contro il Serramazzoni, giustamente finita in parità. Si è visto un bel calcio, due squadre che si giocavano il campionato e che hanno lottato a viso aperto. Non sembrava una partita di Seconda Categoria”.
Quant’è il rammarico per essere usciti dalla Coppa senza perdere?
“Abbiamo affrontato bene questa competizione, ruotando i ragazzi e tutti hanno giocato alla grande. Il ritorno dei quarti di finale l’abbiamo affrontato con la rosa rimaneggiata perchè lavorare su due fronti è impegnativo. C’è qualche recriminazione per essere usciti senza perdere, ma c’è comunque anche soddisfazione perchè erano anni che lo Spilamberto non arrivava così avanti in Coppa Emilia”.
Obiettivi per la prossima stagione?
“Posso dire che l’intenzione è quella di proseguire con mister Cioni ed il suo staff perchè hanno fatto un ottimo lavoro ed è giusto continuare con loro. Domenica finiremo i festeggiamenti e poi ci metteremo subito al lavoro perchè vogliamo fare un bel campionato di Prima Categoria, almeno salvandoci tranquillamente”.




































































































