E’ finita, questa volta per davvero. Il Carpi torna aritmeticamente in Serie C dopo sei anni. I biancorossi non riescono nell’impresa di sbancare il “Picchi” di Livorno e di rimandare, quanto meno di una settimana, il verdetto. Ci ha pensato Giannetti al 59′ a spegnere definitivamente le speranze di una squadra che ha provato a crederci fino all’ultimo, ma senza riuscirci. Il 4-4-1-1 scelto da Castori non ha sortito alcun effetto, il Carpi crea poco e subisce tanto, gli episodi ci hanno messo del loro complicando ancor di più una situazione ai limiti del catastrofico. La squadra di Castori, complice il pareggio del Padova sul campo del Benevento, scivola addirittura all’ultimo posto, a quota 29 punti e con 64 reti sul groppone. Dati incredibile, numeri che spaventerebbero anche il più ottimista dei tifosi, numeri da retrocessione. A nulla è valso il cambio in panchina dopo appena 3 giornate da Chezzi all’Immortale Castori, che dalla storia promozione in Serie A, passa alla retrocessione in C. L’avventura del Carpi termina a Livorno, il tempo dei giudizi e delle scelte è in arrivo. Dopo l’ultima giornata al Cabassi con il Venezia in programma sabato prossimo ne sapremo sicuramente di più sul futuro della società biancorossa. Quel che è certo è che il ciclo della società di via Marx si è concluso e, probabilmente, nel modo peggiore.


































































































