Come riporta la “Gazzetta di Modena”, il Sassuolo sta rispettando le aspettative e, a salvezza raggiunta, sta continuando a giocare al cento per cento per ottenere il decimo posto e il primato regionale. Se la Roma si aspettava dei neroverdi arrendevoli ha dovuto ricredersi, perché si è trovata di fronte una squadra che ha giocato spensierata, che ha attaccato in molti e difeso in maniera compatta e precisa. De Zerbi ieri ha schierato la squadra con il 4-3-1-2, inserendo Djuricic nel ruolo di trequartista alle spalle dell’atipico duo d’attacco Berardi-Boga. Il Sassuolo ha comunque rischiato qualcosa, concedendo palle gol a Under e Kolarov e Cristante, che Consigli ha saputo neutralizzare al meglio. Se la Roma non sfonda, deve prendersela anche con la sfortuna e con la scarsa precisione: Dzeko, infatti, al 59′ è fermato dal palo ed è sempre il legno a salvare i locali su una rocambolesca azione conclusa in qualche modo da Kluivert; mentre El Shaarawy, al 56′, si divora un incredibile rigore in movimento. Il Sassuolo, dal canto suo, nel primo tempo riesce a cucire il gioco e trovare occasioni da gol, di cui lampante quella in cui Djuricic si vede respingere una gran conclusione da Mirante. Nel secondo tempo, con l’aumentare del forcing della Roma, i neroverdi sono costretti a giocare di rimessa, ma resistono alla grande all’assedio dei capitolini e riescono a conquistare il primo punto casalingo della loro storia contro la Roma.
Sicuramente da sottolineare, nel Sassuolo, le prestazioni di Consigli, migliore in campo, dei centrali Demiral e Ferrari, che hanno bloccato al meglio Dzeko, e di Berardi e Boga, sempre pericolosi con la palla tra i piedi.
Tra le reazioni del post gara, ecco quella di Djuricic: “Contro la Roma avevamo sempre perso in casa, quindi dobbiamo essere contenti per il risultato ottenuto. Abbiamo giocato bene e siamo felici per aver espresso il nostro gioco anche contro una squadra forte come la Roma. Ho avuto una bella occasione per fare gol, ma la palla è uscita di pochi centimetri. Inizialmente ho sofferto la posizione in campo perché ero marcato bene da N’Zonzi, Fazio e Juan Jesus, ma poi mi sono abituato”.




































































































