Per sperare nel ripescaggio, il Modena deve chiaramente osservare cosa accade in Serie C e, al momento, vi sono alcune società a rischio iscrizione, a partire dal Siracusa, che ha concluso il campionato con sette punti di penalizzazione. L’amministratore delegato del club siciliano, negli scorsi giorni, ha affermato che non ci sono le condizioni necessarie per iscrivere la squadra. A rischio anche Viterbese (Piero Camilli ha minacciato il proprio disimpegno), Trapani, la cui società è stata messa in mora ieri sera dai giocatori (la squadra siciliana si giocherà la promozione in B affrontando in finale il Piacenza) e Rimini, con il presidente Giorgio Grassi che ha chiesto aiuto alla città e agli imprenditori locali. Da valutare le posizioni di Lucchese, alle prese con il playout con il Bisceglie (nell’ultima stagione i toscani hanno accumulato 23 punti di penalizzazione) e Imolese, i cui lavori di adeguamento allo Stadio Galli sono stati bloccati. Se, però, queste società o altre non presenteranno la domanda di iscrizione entro il 24 giugno, il Modena dovrà aspettare e capire (come da regolamento) se una tra Paganese, Fano e Virtus Verona (uniche tre società retrocesse che hanno le possibilità di farlo) chiederà la riammissione in Serie C. In caso di iscrizione effettuata e poi successivamente bocciata, ecco che i gialloblù sarebbero in pole per chiedere il ripescaggio versando un contributo a fondo perduto di 300mila euro più un’ulteriore fideiussione sempre di 300mila euro. Nelle prossime settimane, probabilmente verso metà luglio, si saprà con certezza in quale categoria giocherà il Modena.




































































































