Il conto alla rovescia è iniziato. Fra poco meno di una settimana, lunedì 2 settembre alle ore 20, arriverà il gong di fine mercato. Dopo mesi di intense trattative per tutti i club professionistici si chiuderà la finestra estiva e, salvo occasioni tra gli svincolati, non si potranno più operare modifiche alle rose fino a gennaio. Il bilancio del lavoro svolto per il Modena dal trio Cesati-Salvatori-Zironelli è sicuramente più che positivo, la squadra ha dato ottimi segnali domenica nello 0-0 del Braglia con la corazzata Vicenza, ma al tempo stesso ha messo in luce anche l’unica pericolosa scommessa: la mancanza di un attaccante di categoria da doppia cifra. L’occasione capitata sui piedi di Simone Rossetti nel finale di gara, che avrebbe potuto regalare una grande vittoria ai canarini, è emblematica. Giocare al Braglia, come si è già visto lo scorso anno, da una parte è sicuramente una grande spinta, ma dall’altra comporta anche grandi responsabilità e oneri che spesso vanno ad incidere in maniera maggiore sui ruoli più decisivi ovvero attaccanti e portieri. I numeri non mentono e se il reparto offensivo gialloblù è ben assortito a livello di caratteristiche tecniche e numeriche per venire incontro alle esigenze di mister Zironelli, lo stesso non si può dire per quanto riguarda i gol. Carlo Ferrario è sicuramente la punta di diamante del reparto e su di lui sono poste le maggiori attese anche della società, un fardello pesantissimo per un giocatore che sì ha personalità, classe e qualità da vendere, ma che mai in carriera è riuscito a far la differenza in categoria. Assieme a lui Tiziano Tulissi, cresciuto enormemente dalla prima esperienza sotto la Ghirlandina, ma autore di soli quattro gol in tre stagioni a fronte di un buon numero di assist. E poi ci sono Alberto Spagnoli, non un bomber anche se con Zironelli ha vissuto una buona stagione a Mestre, e Simone Rossetti, giovane dalle interessanti prospettive anche se comprensibilmente ancora acerbo sotto porta. E’ vero, il possibile innesto nell’undici titolare di Felipe Sodinha può aumentare il numero di occasioni a disposizione dei compagni di reparto, ma basta qualche risultato negativo o qualche errore sotto porta di troppo ad innescare una spirale negativa che può ripercuotersi sui risultati e le prestazioni di squadra. La Serie C è un campionato duro, durissimo, anche se il Modena lo affronterà con una rosa assolutamente competitiva. Tutte le squadre in questi giorni continuano a rinforzarsi e allora l’appello di una città intera è quello di prodigarsi in un ultimo piccolo sforzo per arrivare a un attaccante esperto di categoria, in grado di concretizzare al meglio il gioco che a sprazzi già si è visto in tutte le gare ufficiali finora disputate. Un innesto, questo, che porterebbe tranquillità a tutto il reparto e potrebbe innalzare notevolmente anche il rendimento dello stesso Ferrario, sgravandolo del ruolo di punto di riferimento assoluto.
Modena Fc, mercato allo sprint finale. Una punta può cambiare tanto
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