Hockey - Conosciamo l’Amatori Modena, intervista a mister Massimo Baraldi

CONOSCIAMO L’AMATORI… INTERVISTA A MISTER MASSIMO BARALDI

Prende il via la rubrica “Conosciamo l’Amatori” con interviste, a tutto tondo, a coloro che ruotano intorno alla società gialloblu per apprendere le loro storie sportive e non solo. Il primo appuntamento è con l’allenatore della formazione gialloblu di Serie A2 Massimo Baraldi.

Cosa significa, per te, l’Amatori Modena?
“E’ la società dove sono nato. Ho iniziato a cinque anni e l’avventura in questa società sta continuando tuttora perciò posso dire che è una parte importante della mia vita”.

Cosa rappresenta, per te, l’hockey su pista?
“Rappresenta gran parte della mia vita. Oltre al lavoro, tutto il resto del mio tempo è sempre stato concentrato sull’hochey, prima da giocatore e poi da allenatore”.

Qual è il tuo obiettivo personale in questa stagione?
“Voglio portare la squadra dove l’Amatori merita di stare, quindi voglio fortemente tornare in Serie A1. L’ultima volta che questa società è retrocessa dall’A1 io, purtroppo, ero fra i giocatori che ne facevano parte, anche se avevo solo 15 anni”.

Qual è il ricordo più bello che leghi all’Amatori Modena?
“E’ sicuramente la prima tripletta che ho fatto da giocatore di Serie A1 contro Grosseto, nella stagione in cui poi retrocedemmo. E’ un ricordo che rimarrà indelebile nella mia vita sportiva”.

Com’è avere affianco, nella stessa società, tuo padre?
“Per me è normale, non fa nessun effetto particolare, perché con mio padre ho giocato anche insieme nell’Amatori Modena. Penso che padre e figlio che giochino nella stessa squadra sia una cosa rara, che in pochi abbiano fatto”.

Qual è il tuo sport preferito, oltre all’hockey?
“Dire calcio è banale. Mi piace la pallavolo e seguo con interesse anche l’hockey su ghiaccio, sport che ho anche praticato”.

Cantante preferito?
“Nirvana”.

Piatto preferito?
“Risotto ai funghi”.

Film preferito?
“Quattro matrimoni e un funerale”.

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