La Scuola di Pallavolo Anderlini spazia nelle proprie attività ormai a 360 gradi, affiancando all’attività strettamente legata al volley giocato anche altri progetti sociali. Tra questi per la stagione 2019/20 è ripreso anche il Progetto Arcobaleno che ci ha illustrato nei suoi principi di base la responsabile, Simona Torricelli: “Il Progetto Arcobaleno, chiamato anche Pala 3, parte nell’ottobre 2011 e prevede una collaborazione fra la Scuola di Pallavolo Anderlini ed il Centro di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza dell’Ospedale Cardarelli. E’ un progetto dedicato ai ragazzi dai 7 ai 17 anni affetti da autismo ad alto funzionamento, quindi con tante possibilità di miglioramento e soprattutto con la possibilità di fare un’attività fisica adeguata, oppure con un ritardo mentale. Si tratta di un gruppo di 15 ragazzi che fanno attività una volta alla settimana, il giovedì dalle 18 alle 19, e la lezione prevede la presenza di un primo ed un secondo allenatore ooltre a due educatori che seguono i ragazzi soprattutto nella fase pre lezione nello spogliatoio, per aiutarli a creare una loro autonomia, ed in una fase post lezione che prevede un momento di ricreazione in cui si sta insieme facendo merenda prima di tornare in spogliatoio per cambiarsi ed andare a casa coi genitori”.
Dopo aver introdotto il progetto, la Torricelli entra poi più nello specifico delle singole lezioni: “Abbiamo previsto un misto di attività di Pallandia e di Minivolley. Pallandia perché utilizziamo tantissimi percorsi, uno che di norma affrontano i bambini dai 7 ai 10 anni ed anche uno più complicato e difficile che serve per riscaldamento dei ragazzi delle scuole medie e superiori. Successivamente c’è una parte centrale di lezione in cui passiamo alla pallavolo vera e propria con tecnica dei fondamentali rapportata alle difficoltà che possono avere questi ragazzi, poi una parte finale dove si gioca due contro due o tre contro tre. Al termine di tutto ci salutiamo concludendo con la nostra merenda e dandoci appuntamento alla settimana successiva”.
Quali sono gli obiettivi del Progetto Arcobaleno? Molto semplici e allo stesso tempo molto importanti come spiega la sempre la Torricelli: “Puntiamo ad un miglioramento degli schemi motori di base e soprattutto ad aiutare a questi ragazzi nel controllo delle proprie emozioni per aderire ad un regolare contesto e soprattutto per creare un benessere al gruppo, portando tutti ad un livello di autonomia personale e nella società migliore. In tanti anni in cui abbiamo sviluppato il Progetto Arcobaleno siamo riusciti ad ottenere grandissimi risultati, con i ragazzi che soprattutto si sono sempre divertiti tanto”.


















































































































