Come riporta la Gazzetta di Modena, in occasione del tradizionale brindisi di fine anno presso Parmareggio, Totò Rossini ha rilasciato la seguente intervista: “La prima parte dell’anno è stata a corrente alternata. Abbiamo faticato nel corso della regular season, poi abbiamo fatto dei grandi playoff. Anche un po’ sfortunati per come sono andati a finire. L’inizio di questa stagione, invece, è stato bello e brillante, abbiamo fatto vedere un bel gioco. Abbiamo perso tre partite in campionato, ma stiamo attraversando un buon periodo. Zoppichiamo nelle ultime uscite, ma secondo me ci sta dopo un mese di novembre in cui abbiamo disputato tanti match. Credo che anche il prossimo anno avrà due facce. Innanzitutto vogliamo chiudere la stagione nel migliore dei modi: cercheremo di portare a casa un titolo che non manca da tantissimo, ma in una città come Modena sembra che manchi da un’infinita. Per il resto, voglio provare ad alzare almeno un trofeo quest’anno. Prima affronteremo la Coppa Italia, poi avremo la Coppa Cev e, infine, la corsa verso lo scudetto. Proveremo a farci trovare pronti». Parlando di Coppa Cev, si vola agli ottavi di finale.«E’ una competizione che ci permette di trovare il ritmo gara, ritmo che acquisisci unicamente con lo stare in campo nel corso di una partita “vera”. Allenarsi ti fa sicuramente migliorare, ma certe sensazioni, come per esempio trovarsi sul 20 pari, le devi provare sulla pelle. Per quanto tu le possa simulare, certe situazioni non riesce a crearle nel corso della settimana. La Coppa Cev è un’opportunità per tutti noi, specialmente per quelli che giocano meno che, in Europa, hanno la possibilità di scendere in campo. Abbiamo sempre giocato il 26 dicembre, è una data che se viene incontro al pubblico ci rende solo felici. Anche perché il pubblico è il nostro maggior datore di lavoro. Personalmente mi ero esposto perché c’era stato un cambio di programma, e questo secondo me è pressapochismo. Schedulare una giornata di Superlega il 26 dicembre con degli obiettivi va bene, cambiare all’ultimo perché si era programmato male, invece, non va bene. Mi dispiace per Saitta (palleggiatore di Ravenna che ha scritto una lettera al Papa) che dovrà giocare il 25, ma tutto ciò fa parte dell’essere un pallavolista. Aspettiamo i tifosi al palazzo per gli auguri“.












































































































