Come riporta la Gazzetta di Modena, Salvatore Rossini ha rilasciato la seguente intervista: “Non credo che abbiamo svoltato, abbiamo vinto un bel match. Abbiamo battuto una squadra che era davanti a noi, quello è vero ed è importantissimo, riuscendo anche a rosicchiarle tre punti, ma nulla di più. Noi puntiamo a raggiungere il vertice della classifica, arrivare il più avanti possibile e, perché no, anche primi. La regular season è importante in vista dei playoff. Mercoledì sera abbiamo dato dimostrazione di poter stare al passo con una Lube che, fino a quel momento, avevo perso solamente una volta in Superlega. Siamo stati bravi a sfruttare una Civitanova a ranghi ridotti, perché le assenza di Ghafour e Leal si sono sentite. Noi, comunque, siamo stati bravi e abbiamo giocato molto bene. La classifica la guardiamo sempre, ma il nostro obiettivo principale deve essere quello di giocare bene e fare più punti possibile. Non dobbiamo commettere lo stesso errore che abbiamo fatto nella parte finale del girone d’andata, quando abbiamo perso tanti punti per strada. Dobbiamo essere più cinici, come abbiamo sul campo dimostrato a Cisterna. Ci sono in palio altri tre punti importantissimi, dovremo essere bravi a non mollare un millimetro. Non dobbiamo abbassare la guardia, che ogni tanto può succedere anche perché questo ambiente dà per scontato che dobbiamo vincere per forza contro le squadre sotto di noi. Ma non è scontato, dobbiamo giocare bene. Milano ha grandi giocatori, Nimir su tutti, poi Petric e tanti altri, insomma ci vorrà la miglior Modena. Sarà emozionatissimo, come quelli che tornano al Pala Panini da avversari per la prima volta. Nema non solo è un grande giocatore, ma è anche un grandissimo signore. Il Pala Panini lo accoglierà con la grande ovazione che si merita. Modena è Modena perché vive e ha vissuto giocatori come Nema: classe, attaccamento alla maglia ed una super professionalità. E’ un giocatore fantastico e se nella bacheca c’è qualche trofeo in più, lo dobbiamo anche a Nema. Lo aspetto a braccia aperte come un grande amico“.
















































































































