Come riporta la Gazzetta di Modena, Ivan Zaytsev ha rilasciato la seguente intervista: “È una situazione paradossale, diversa da tutte quelle che abbiamo vissuto sia dal punto di vista sportivo che umano. Ci troviamo di fronte a un qualcosa che possiamo oramai chiamare un’epidemia globale. Sentivo le ultime notizie che parlavano di 100.000 casi positivi, c’è da stare attenti. Ma il nostro punto di vista da sportivi è che continuiamo a tornare in palestra e spingere al massimo perché c’è da finire la stagione nel migliore modo possibile. Mancano quattro partite al termine della regular season e, poi, inizieranno i playoff scudetto. Noi proviamo a dare il massimo ma la situazione al di fuori della palestra è una situazione di emergenza. Una emergenza che ha bisogno di misure per essere contrastata e risolta. Per me non ha senso. E’ una cosa che non ho mai fatto, alla quale non siamo abituati, quella di giocare con i seggiolini del Pala Panini vuoti. Giocare a porte chiuse non è giusto. Ho anche sentito alcuni atleti che mi hanno contattato in privato manifestandomi delle preoccupazioni. Sono perplessi perché giocando a porte chiuse ci sarà comunque uno scambio di persone tra diverse regioni. Ci saranno comunque movimenti e spostamenti, in ogni caso non ci sarà nessuna condizione per rispettare il decreto del Governo. Che sia chiaro, io voglio giocare. Ma voglio giocare nelle condizioni ideali per tutti. Se dovessi trovare una soluzione, sarebbe quella di cancellare la Vnl. Oppure quella di trovare una soluzione con le Fivb, perché l’imposizione di giocare a porte chiuse è data dal calendario estremamente compresso del volley internazionale. La proposta di cancellare la Vnl mi tirerà addosso grandi antipatie perché le finali sono proprio in Italia, ma tanto ci sono abituato. «Io farei passare questa emergenza, poi giochiamo con il pubblico perché anche le società hanno bisogno del pubblico. Noi vogliamo che la gente ci venga a vedere, sia in casa che fuori casa, perché offriamo uno spettacolo. Poi è evidente che le società non possono rinunciare agli incassi che sono fondamentali e importanti per tutte le realtà del campionato. Monza è una squadra tosta dal punto di vista fisico, giocano ad un ritmo molto elevato perché Orduna spinge la palla molto velocemente. Dobbiamo stare molto attenti, anche perché questa situazione del palazzetto a porte chiuse si farà sentire eccome, dovremo essere noi dall’interno del campo a compensare la mancanza di energia del nostro pubblico“.



















































































































