È il 45esimo del primo tempo e Francesco Caputo, per tutti Ciccio, fa ciò che da sempre gli riesce meglio: gol. Dopo aver messo il pallone in rete però, il bomber del Sassuolo che solo da una manciata di stagioni segna con disarmante continuità in A dopo una carriera tutta in serie minori, fa un gesto semplice quanto bellissimo. In un Mapei Stadium deserto, figlio del calcio ai tempi del Coronavirus, Ciccio Caputo prende un cartello e lo mostra alla telecamera e ai fotografi presenti. Su quel cartello c’è tutto quello che di bello, pieno, giusto si può scrivere in un momento surreale come quello che tutti stiamo vivendo: Andrà tutto bene, Restate a casa.
Eh già come sempre lo sport riesce a sorprenderci. Si perché non basta sapere che i medici degli ospedali del nord sono costretti a scegliere chi far entrare e chi no in terapia intensiva, in Italia c’è ancora chi non ha capito che lo stare in casa non è un optional, ma un dovere civico e umano nonché legislativo. Ecco allora che l’ “Andrà tutto bene, Restate a casa” di Caputo diventa uno straordinario messaggio di speranza e di presa di coscienza. Cari signori ha ragione il puntero del Sassuolo, andrà tutto bene, ma per far sì che sia questo il lieto fine di un incubo mai visto occorre soprattutto una regola… Restate a casa, fatelo per voi, e se non vi interessa farlo per voi stessi fatelo per le persone cui volete bene
Non lasciate che la vostra superficialità possa influire sulla vita o la morte di chi vi sta a fianco.
#coronavirus
Andrà tutto bene, Restate a casa. Ecco perché Ciccio Caputo ha fatto qualcosa di grande
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