Come riporta la “Gazzetta di Modena”, l’emergenza sanitaria ha prolungato lo stop almeno fino al 3 aprile e i biancorossi di Riolfo continuano il loro lavoro tra le mura di casa. Tutto chiuso al Cabassi, dove l’unico a lavorare in rigorosa solitudine è il giardiniere, impegnato a mantenere un manto erboso accettabile e decoroso. Chiusa anche la sede del settore giovanile di via Marx e quella amministrativa di via Abetone. La squadra di Riolfo non gioca dal 16 di febbraio e la prospettiva di un ritorno alla normalità sembra ancora lontanissima.




































































































