Come riporta la Gazzetta di Modena, il capitano di Modena Volley, Ivan Zaytsev, ha rilasciato un’intervista in cui racconta l’esperienza della quarantena in famiglia: “Sono [giornate] molto faticose, forse è più dispendioso che trascorrere la giornata in palestra. Ci si sveglia presto e si va a letto altrettanto presto. Ho tre bambini piccoli (Sasha 5 anni, Sienna 2 anni e mezzo, Nausicaa 5 mesi) che hanno un’energia infinita. Adesso capisco mia moglie quando trascorre tutto il giorno con i bimbi e, quando torno a casa e dico di essere stanco, mi guarda male, per non dire di peggio. Però è un modo per recuperare il tempo perso con i miei figli perché io gioco praticamente 365 giorni l’anno. Mi sono perso tantissime cose, adesso recupero tutto. Mi chiedono spesso perché non andiamo a scuola, bisogna ripetergli di no. Sono piccoli ma hanno capito che c’è un virus, quindi bisogna intrattenerli a casa. Hanno recuperato la routine delle vacanze, anche se i primi giorni sono stati faticosi perché volevano uscire a tutti i costi. Al momento, [giocano con il pallone] da pallavolo. Ma non gli ho insegnato nulla, ha fatto tutto da solo. Logicamente influenzato da quando mi vede giocare in televisione. In questi giorni ne ho approfittato per sistemare il garage, tirando fuori anche qualche attrezzo per allenarmi. Per il resto mi informo molto sulla situazione attuale, leggo tante notizie, poi gioco ai videogame con mio figlio. Sto cucinando anche tantissimo, faccio dei piatti fotonici, anche se accontentare i gusti dei bambini non è facile. Ogni tanto mi rimandano indietro i piatti e dico “vabbè”. Stiamo provando a dare una mano, penso che sia il minimo sensibilizzare per raccogliere fondi. Io ed i miei compagni abbiamo fatto diverse donazioni al Policlinico di Modena, poi, insieme agli altri capitani delle squadre di Superlega, abbiamo creato una raccolta fondi su “go found me” dal titolo #uniti nella partita più importante. Sono anche uno dei testimonial della campagna lanciata dall’Emilia Romagna. Cerco di dare un mano nel mio piccolo anche io. Assolutamente sì, solo così si può vincere. Dobbiamo essere tutti una squadra se vogliamo cambiare le cose. E se non partiamo dalle piccole cose, quelle grandi non le otterremo mai. Lo sforzo che ci viene chiesto in questi giorni è paragonabile alla preparazione atletica per una grande manifestazione. Tutti stiamo cercando di fare il massimo e se continueremo così potremo sconfiggere questo virus. Modena, fin dall’inizio, ha subito messo in mostra il suo senso civico lodevole: ci sono poche persone per strada, c’è molta attenzione alla distanza di un metro. Una città che si è fermata per poi ripartire quando tutto finirà. Siamo un popolo resiliente e abbiamo capito quanto è importante rimanere a casa in questo momento. agazzi, rispettate le regole! Se ci sono determinate regole, vuole dire che ci porteranno ad essere una comunità migliore. Io da giovane non sempre ho seguito le regole, sbagliando, ma non ho mai ignorato delle direttive che arrivavano da organi superiori. Dobbiamo comunque rimanere a casa, all’interno del nostro ambiente famigliare, non penso sia una misura così drastica. E’ una situazione che non si è mai verificata in precedenza, di grande gravità, dobbiamo continuare a spingere forte e fare sacrifici tutti insieme. Poi sarà ancora più bello ripartire. E’ un periodo complicato dal punto di vista economico per tutti. Per quanto riguarda la pallavolo, purtroppo siamo ancora uno sport dilettantistico. Se fossimo considerati dei professionisti avremo avuto qualche tutela in più. Ma sono sicuro che anche la pallavolo saprà ripartire, sfruttando la passione che ha sempre dimostrato. Sì, credo che potessimo fermarci prima. Quando abbiamo giocato l’ultima partita di Superlega, c’erano già delle restrizioni per entrare e uscire dalle varie regioni e province. Era il segnale che non era più possibile lo scambio persone, il decreto del Governo parlava chiaro. Lunedì c’è stato un incontro in Lega e ogni decisione è stata rimandata dopo il 3 aprile quando finirà la restrizione imposta dal Governo. Siamo alla finestra. «Onestamente è difficile, ma la vista di uno sportivo non può che andare all’Olimpiade. Il Cio per ora ha preso tempo, ma ha anche detto agli atleti di continuare a prepararsi. Il Governo giapponese ce la sta mettendo tutta, ma sinceramente credo che non si farà, o almeno ci sarà uno slittamento“.
Modena Volley – Gazzetta di Modena, Zaytsev: “Cucino, pulisco il garage e sto con i miei figli. E capisco mia moglie”
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