Come riporta la Gazzetta di Modena, Maxwell Holt ha rilasciato un’intervista dove racconta la propria esperienza in quarantena: “Sto suonando molto. Almeno quattro ore al giorno, ma a volte anche di più. In casa ho costruito un piccolo studio musicale, aggiungendo al computer un mixer, un microfono e anche una piccola pianola elettrica. Ho tutto per fare le mie cose. L’anno scorso, poi, ho iniziato a comporre musica, e questa è una passione abbastanza nuova. Sto provando. Utilizzo una applicazione che si chiama Logic che mi aiuta. In più sto studiando molto e sto migliorando. Mi piace comporre la mia musica, mi diverto un sacco. Se non lo conoscete, ascoltate “Hozier”, un cantautore irlandese bravissimo. Mi piace veramente molto. In questo periodo, però, non sto ascoltando tanta musica, cerco soprattutto di suonare e comporre. [Per allenarsi a casa] ci vuole un po’ di creatività. Per esempio utilizzo anche il divano, poi ho “rubato” qualche attrezzo dalla sala pesi del Pala Panini. Ho dei manubri, elastici e altre cose. Per ora, sono a posto“.
Holt ha parlato anche del prossimo ritorno in palestra: “Sarà molto strano, ma sono contentissimo. Siamo tutti felici che la società ha trovato questa soluzione. Noi siamo fortunati perché potremo uscire qualche ore di casa per fare il nostro lavoro. Doveva essere in coppia con Kaliberda, alla fine mi allenerò con Zaytsev. Ci siamo già sentiti e non vediamo l’ora di vederci. Io sì, tantissimo. Tutti gli atleti, secondo me, la vorrebbero concludere, anche se sappiamo che ci sono altre cose che vengono prima dello sport. Se ci sarà la possibilità di giocare in sicurezza, senza rischi, io ci sono. Però sono pessimista. Penso anche che le persone a casa, in questo periodo, abbiano bisogno di qualcosa che le possa distrarre. Ho visto che ci sono tanti concerti in streaming, sarebbe bello anche per noi poter fare qualcosa per i nostri tifosi. [Anderson e Christenson] hanno preso una decisione famigliare, secondo me corretta. Entrambi hanno una famiglia composta da bimbi molto piccoli. Erano molto preoccupati e hanno preferito rientrare.Io qua mi sento a casa e, vedendo come si sta diffondendo il virus in America, secondo me è più sicuro stare a Modena. Ho deciso di restare anche perché, se fossi rientrato, sarei dovuto rimanere due settimane chiuso nella mia stanza, senza poter abbracciare mia mamma, non potevo condurre una vita normale. Ho deciso di rimanere fino alla pronuncia definitiva della Lega sul futuro del campionato, anche perché questo è il mio lavoro. [Dagli USA arrivano notizie] non positive, speriamo che non diventi un casino. Gli esperti dicono che andrà “maluccio”, per ora la situazione è uguale a quella che c’era in Italia due settimane fa. Anche perché il virus si sta diffondendo in città grandi come New York e Los Angeles. Spero che la mia famiglia stia bene. Ho letto di Earvin, ma spero che non sia una cosa grave. Non sono preoccupato per lui perché è giovane e il suo sistema immunitario reagirà al meglio. Il problema è che anche altri giocatori possono essere positivi, ma non lo possiamo sapere perché non abbiamo fatto il test. E’ stato giusto fermare immediatamente il campionato. Credo sia presto per parlare [di Olimpiadi]. Sinceramente spero di poterle giocare, sarebbe un’ottima notizia per tutto il mondo. Bisognerà attendere novità giorno dopo giorno, anche se credo che, alla fine, non si terranno questa estate“.












































































































