Come riporta la Gazzetta di Modena, se da un lato la maggioranza dei club della legavolley femminile sembra essere concorde nel chiduere anticipatamente la stagione e assegnare lo scudetto al Presidente della Repubblica, nel contesto della Superlega maschile non vi è lo stesso identico orizzonte.
Queste le parole del presidente di Milano, Fusaro, che sposa appieno l’idea del volley femminile: “Non ho bisogno di ricordarvi che i momenti che stiamo vivendo ed il nostro comportamento saranno ricordati negli anni a venire e per lungo tempo, così come noi ricordiamo l’interruzione di tutte le competizioni durante le guerre mondiali o la “spagnola”, che tante similitudini ha con il virus attualmente in circolazione. Di conseguenza il nostro atteggiamento e le nostre decisioni prese in questi momenti saranno ricordati in futuro e aiuteranno a cementare o danneggiare la nostra reputazione. …pertanto vorrei sottoporvi questa idea, avanzata da alcuni club della Lega Femminile: nel momento in cui si constatasse che non esistono le condizioni per proseguire il campionato, potremmo anche noi come lega maschile consegnare lo scudetto al Presidente Mattarella con il desiderio di vederlo assegnato ai veri campioni che in questo momento mettono a disposizione di tutti addirittura la loro vita: medici, infermieri, protezione civile“.
Di diverso orientamento, invece, è la risposta di Catia Pedrini: “Buonasera, perdonate la rudezza ma in questo momento ritengo il silenzio l’unica forma di rispetto e dignità nei confronti del dolore e degli immani sacrifici e tormenti che ci circondano. Ogni gesto volto a catturare la scena e che non sia di aiuto o di utilità è dannoso e deprecabile. Auguro una buona serata per quanto possibile“.



















































































































