Come riporta la Gazzetta di Modena, prosegue il Q&A dei tifosi gialloblu a Matt Anderson: “Non sono ferratissimo sulla storia della pallavolo. Ho iniziato a giocare quando avevo 14-15 anni in un ambiente molto piccolo quindi non ho avuto la possibilità di vedere molti video. Su Youtube non c’erano partite intere da vedere. I giocatori europei, sicuramente, conoscono molto meglio la storia. Quindi completerò il mio sestetto ideale con i giocatori che sono ancora in attività. Partiamo dal palleggiatore, che secondo me è il giocatore più importante di tutta la squadra. Organizza sia la fase difensiva che la fase offensiva della squadra. Scelgo Christenson, oltre che essere un mio grande amico penso che sia il migliore al mondo nel suo ruolo. Per quanto riguarda i centrali scelgo un altro mio compagno di squadra, ovvero Holt. Quando Max è in forma è letteralmente inarrestabile. Al suo fianco opto per Lisinac. In posto 4 Taylor Sander, non posso non affidarmi a lui, e Wifredo Leon. Per quanto riguarda il libero, scelgo il mio connazionale Shoji. Infine l’opposto, ce ne sono tantissimi forti in tutto il mondo, alla fine punterei sul brasiliano Wallace. Io non mi sono scelto perché non penso di essere il miglior schiacciatore al mondo. Voglio solo continuare ad allenarmi per migliorare. Ho sentito dire un sacco di volte “la pallavolo non è uno sport divertente”, oppure ho sentito dire “il volley è uno sport da donne”. Io invece penso che sia uno sport incredibile. Il dinamismo atletico che serve per giocare ai massimi livelli della pallavolo è lo stesso della Nba. Gli spostamenti laterali, i salti, i tuffi, la precisione. In più è uno sport unico perché devi completamente affidarti ai tuoi compagni di squadra. Nessuno può giocare a pallavolo da solo. Nel basket ci sono giocatori come Lebron James e Kobe Bryant che possono vincere una partita da soli. Può succedere anche nel volley, ma comunque ci sono altri due giocatori che devono toccare palla prima che arrivi all’attaccante. E’ uno sport che si basa sulla squadra tutti devono giocare bene: innanzitutto devi ricevere preciso, poi avere un distribuzione equilibrata e gli attaccanti devono essere in grado di variare i colpi in attacco. Ricorda un po’ un musical vedere certe squadre giocare. Poi si può giocare con i propri amici e famigliari, ma si possono anche giocare le Olimpiadi. C’è per tutti i livelli. Credo che non sia popolarissimo negli States perché ci sono altri sport che hanno alcune di queste caratteristiche“.



















































































































